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Politica | 18 novembre 2025, 17:30

Piazza Europa, aggiudicati i lavori nel giorno della sospensione: Bongiovanni (Cuneo Mia) chiede chiarimenti alla sindaca

Il consigliere comunale interroga Manassero sul tempismo dell’atto firmato, mentre il Consiglio di Stato bloccava l’iter, e sui possibili rischi di risarcimento all’impresa

Piazza Europa, aggiudicati i lavori nel giorno della sospensione: Bongiovanni (Cuneo Mia) chiede chiarimenti alla sindaca

Mentre sulla riqualificazione di piazza Europa, e in particolare per l'abbattimento dei cedri, il Consiglio di Stato emetteva ordinanza di sospensione dell'iter, accogliendo il ricorso di cittadini, Associazione Di Piazza in Piazza e Comitato SOS Cedri, nella stessa data il dirigente del settore lavori pubblici aggiudicava i lavori alla ditta S.A.M. costruzioni S.r.l. di Cherasco.

Sul tempismo e sui rischi di tale decisione il consigliere comunale Claudio Bongiovanni (Cuneo Mia) interroga la sindaca Patrizia Manassero.

In particolare intende ricevere spiegazione delle motivazioni per cui, “pur essendo a conoscenza che il Consiglio di Stato avrebbe emesso la sua ordinanza in data 02/10/2025, non se ne è attesa la pubblicazione affrettando, senza apparenti motivi cogenti, l’adozione, nello stesso giorno, della determinazione di aggiudicazione all'impresa S.A.M. S.r.l. con sede in Cherasco”. 

A cui si aggiunge la curiosità della ragione “per cui non si siano attese 24 ore, visto che non c'era una scadenza imminente e non mettere così l'impresa nelle condizioni di poter richiedere un'eventuale risarcimento danni”.

Nella sua interrogazione Bongiovanni ricorda come il nuovo codice degli appalti preveda che “le gare di appalto e di concessione - ove sia utilizzato il criterio dell'offerta economicamente più vantaggiosa si concludono nel termine massimo di nove mesi, decorrenti dalla data di pubblicazione del bando di gara”

Una volta aggiudicati i lavori occorre stipulare il contratto con l'impresa aggiudicatrice, la quale potrà chiedere risarcimento nel caso lo si debba rescindere per sopraggiunte motivazioni giuridiche di ulteriore sospensione. 

Il termine ultimo per concludere la procedura del contratto a partire dalla data di pubblicazione, pertanto, scadrebbe entro la metà del mese di gennaio 2026. “Ci sarebbe stato quindi – conclude Bongiovanni - tutto il tempo per realizzare una perizia di variante mantenendo le alberature, abbandonando il percorso presso il TAR per il Piemonte come proposto, tramite stampa, dall’Associazione Di piazza in piazza e dal Comitato SOS cedri”.

Sara Aschero

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