Attualità - 25 novembre 2025, 16:05

Nasce la Rete Radiologica del Piemonte e Valle d'Aosta: al via il gruppo tecnico di lavoro

Il professor Alessandro Carriero guida il progetto che coinvolge i principali centri ospedalieri della regione. Per l'Asl Cn1 presente il dottor Giulio Salmè, direttore della Radiologia di Savigliano

La radiologia piemontese e valdostana fa rete. Venerdì 21 novembre, durante il Raduno del Gruppo Regionale della Società Italiana di Radiologia Medica e Interventistica (SIRM), è stato costituito un Gruppo Tecnico di lavoro che avrà il compito di progettare e realizzare una Rete Radiologica Regionale, strumento fondamentale per ottimizzare le risorse e migliorare i servizi diagnostici sul territorio.

A guidare il progetto sarà il professor Alessandro Carriero, ordinario di Radiologia presso l'Università del Piemonte Orientale, direttore della Struttura Complessa Universitaria di Radiologia dell'Ospedale di Novara e presidente del Gruppo Regionale SIRM Piemonte e Valle d'Aosta.

[Da sinistra: Giulio Salmè e Adolfo Prochet]

Il gruppo di lavoro riunisce alcune delle principali figure della radiologia regionale. Ne fanno parte Giulio Salmè, direttore della struttura di Radiologia dell'Ospedale di Savigliano (Asl Cn1), Alessandro Stecco, direttore della Radiologia di Vercelli e titolare della Cattedra di Radiologia dell'UPO, Tiziana Robba, alla guida della Radiologia del C.T.O. CDSS di Torino, Alessandro Depaoli, direttore della Radiologia di Ivrea (Asl To4) e Stefano Cavanna, dirigente medico della Radiologia di Moncalieri (Asl To5).

L'Asl Cn1 ha avuto un ruolo di rilievo nell'evento: oltre alla presenza del dottor Salmè nel gruppo tecnico, il dottor Adolfo Prochet ha partecipato al raduno in qualità di moderatore, confermando l'impegno dell'azienda sanitaria cuneese nel progetto di integrazione regionale.

La creazione di una rete radiologica rappresenta un passo significativo verso l'integrazione dei servizi diagnostici, con l'obiettivo di garantire standard uniformi di qualità, ottimizzare l'utilizzo delle tecnologie disponibili e facilitare lo scambio di competenze tra i diversi centri della regione.

cs