In Italia la malattia di Parkinson colpisce oltre 300mila persone, ma riguarda un numero ben più ampio se si considera che la maggior parte dei malati riceve assistenza in ambito familiare. A loro è dedicata la Giornata Nazionale Parkinson, che nel 2025 ricorre sabato 29 novembre, promossa da Fondazione LIMPE per il Parkinson Onlus, insieme alla Società Italiana Parkinson e Disordini del Movimento/LIMPE-DISMOV ETS per sostenere la ricerca e sensibilizzare la popolazione e le Istituzioni sui fattori di rischio e le diverse possibilità di trattamento per questa patologia neurodegenerativa, seconda per incidenza solo all’Alzheimer.
L’ultimo sabato di novembre oltre 100 centri neurologici specializzati su tutto il territorio nazionale saranno aperti e metteranno a disposizione gratuitamente i propri esperti, tra cui neurologi, fisioterapisti, logopedisti, nutrizionisti e psicologi per offrire, a chi ne ha bisogno, informazioni sia scientifiche che pratiche.
Alla Giornata Nazionale contro il Parkinson aderisce anche la città di Bra, dove da poco è nata l’associazione BRAdiParki aps per permettere ai pazienti e ai famigliari, spesso care-giver del malato di Parkinson, di avere un punto di riferimento di prossimità.
I promotori sono la dottoressa Stefania Campolo e la consigliera comunale Marina Isu che da un anno collaborano come istituzioni rispettivamente ASLCn2 di Verduno e Amministrazione, tramite la delega in capo alla Isu a seguire la consulta comunale delle famiglie, luogo in cui è emersa la problematica.
Spiegano i promotori: «L’associazione riunisce le persone con questa patologia per cercare di migliorare tutti gli aspetti della loro vita. Il nome BRAdiParki è nato da un brain-storming, mettendo insieme il simpatico Bradipo che si muove adagio, con la città di BRA e il Parkinson, ma anche i parchi in cui respirare e muoversi in libertà. Abbiamo anche avviato alcuni momenti formativi con medici, che gratuitamente si sono resi disponibili ad incontrare questo bel gruppo e altre attività le abbiamo in programma in collaborazione con La Cordata Odv che si occupa dell’Alzheimer Cafè».
Aggiungendo: «Il 29 novembre per celebrare la giornata del Parkinson faremo una passeggiata al parco di Montalupa. Chi desidera contattarci e camminare con noi può scrivere alla mail Bradiparki@gmail.com. Invece, il 16 dicembre, ad un mese dalla nascita della associazione BRAdiParki aps, alle ore 18.30, al Centro anziani di via Monte Grappa presenteremo il programma dell’associazione per il 2026 e ci faremo gli auguri per le feste natalizie e per il nuovo anno».
Notizie utili
Dopo l’Alzheimer, la malattia di Parkinson è la malattia neurodegenerativa più diffusa, ad evoluzione lenta ma progressiva, che coinvolge, principalmente, alcune funzioni quali il controllo dei movimenti e dell’equilibrio. L’età media di esordio è intorno ai 58-60 anni, ma circa il 5% dei pazienti può presentare un esordio giovanile tra i 21 ed i 40 anni. Prima dei 20 anni è estremamente rara. Sopra i 60 anni colpisce l’1-2% della popolazione, mentre la percentuale sale al 3-5% quando l’età è superiore agli 85.
Sebbene non esistano terapie in grado di prevenire o modificare l’andamento di questa malattia neurodegenerativa, sicuramente un corretto stile di vita (dieta, prevenzione dei fattori di rischio cardio e cerebrovascolare) e l’attività fisica rappresentano fattori importanti in grado di modificare positivamente l’andamento della patologia e la sopravvivenza. In particolare l’esercizio fisico è considerato uno dei trattamenti con effetto protettivo in grado di rallentare la progressione della malattia. L’attività fisica è infatti in grado di incidere positivamente sulla qualità della vita delle persone affette, agendo non solo a livello motorio (nel camminare, muoversi, nella postura e equilibrio e nella prevenzione e riduzione delle cadute), ma anche - a livello cognitivo - migliorando la plasticità cerebrale, l’attenzione, il pensiero, la memoria e l’apprendimento.














