Politica - 02 dicembre 2025, 15:34

Ettore Grosso, dalla periferia al Consiglio comunale di Cuneo per il bene della città

Con Roata Canale nel cuore ha aperto a tutta la comunità cuneese per dar voce ai residenti: “Voglio essere utile e far del bene”

Da voce di periferia a voce in Consiglio Comunale a Cuneo. Quella di Ettore Grosso racconta una scalata verso il bene comune. Contribuire al miglioramento della società rispondendo alle vere esigenze dei cittadini, passando per l'ascolto delle istanze facendosene carico, sono questi i valori che lo hanno ispirato e spinto a candidarsi. Un uomo di principio e di poche parole, più dedito ai fatti.

Lui stesso ci tiene a ricordare come il suo avvicinamento al mondo politico sia avvenuto quasi per caso. “E' stata una combinazione – precisa Grosso - , non miro a fare politica in senso stretto e ancor meno mi appartengono alcune dinamiche di schieramento che ne scaturiscono. Ciò che per me conta è la mia città e rendermi utile per far del bene ad essa. Non amo le polemiche e non cerco fama o successo, in quanto mi ritengo una persona già abbastanza realizzata e non ho ulteriori velleità. Non ho mai potuto fare volontariato, ma in questo modo ho voluto recupere dando la mia disponibilità per il prossimo in una missione ancora più alta”.

E' con questo spirito che nel 2022 ha intrapreso la sua carriera tra gli scranni del Consiglio comunale proponendo progetti utili alla comunità.

Classe 1965, l'imprenditore dalla frazione Roata Canale arriva in Consiglio Comunale con Centro per Cuneo - lista civica potendo contare sul costante dialogo con compaesani e concittadini, che gli hanno permesso di accrescere la sua conoscenza di tutto il comune e dei suoi bisogni. Un percorso inedito il suo. E', infatti, il primo residente della frazione eletto, un risultato che cambia prospettiva e genera aspettative.

Da subito è stato chiamato a guidare la Commissione Commercio, Sport, Turismo, Manifestazioni. Una nuova sfida che Grosso ha colto con pragmatismo riconoscendo nel nuovo incarico l'opportunità di rappresentare un ponte tra la città e le sue periferie. 

Ed è proprio a queste, in particolare a Roata Canale, che si è dedicato con dedizione e sensibilità insieme alla collega consigliera Monica Pellegrino. La tenacia lo ha portato a riaprire un cassetto chiuso da decenni: quello dell’illuminazione di via Tetto Civalleri.

Uno di quei progetti che restano in attesa di realizzazione, sempre sul punto di essere sbloccati, con tanto di petizioni di residenti, ma senza alcun esito positivo. Ebbene, con lui, nel 2024 e dopo 50 lunghi anni a Roata Canale arriva la luce. Un risultato tutt'altro che facile, ma che con ostinazione e metodo portando la voce della frazione negli uffici e nelle riunioni comunali ha segnato un cambiamento.

La periferia, così, non è più un luogo dimenticato, ma diventa un tutt'uno con la città.

L’attenzione di Grosso non si ferma alla frazione. C’è un’altra battaglia che lo vede protagonista, questa volta insieme agli assessori Fantino e Demichelis. L'obiettivo è riportare in città i bagni pubblici.

Una richiesta sollevata dalle famiglie, commercianti e persino turisti. La città ne aveva bisogno da anni.

Dopo mesi di lavoro, confronti e verifiche tecniche, il bando per i primi quattro bagni è pronto a partire. Un tassello che eleva la città al decoro pubblico, all'inclusione e alla modernità con nuove strutture adeguate.

Parole di stima gli sono state dedicate dal capogruppo Vincenzo Pellegrino, che in un post sui social ne ha tessuto le lodi scrivendo: “Grosso è una figura che fa la differenza. Non perché alzi la voce, ma perché riesce a portare in Consiglio quella sensibilità fatta di piccoli problemi quotidiani che spesso sfuggono alla politica alta”.

E forse è proprio questo il valore aggiunto della sua esperienza: dimostrare che anche una frazione può avere un ruolo centrale nella vita amministrativa della città, se c’è qualcuno disposto ad ascoltarla davvero.

Ma il suo lavoro non è concluso e di certo non manca. L'impegno prosegue sulla manutenzione delle strade, come sulle nuove richieste dei residenti, fino ai progetti “in cantiere” per il futuro a cui stanno partecipando le colleghe consigliere Monica Pellegrino e Serena Garelli, le associazioni, gruppi locali e l'Amministrazione comunale al completo.

Quel che è certo è che ora grazie alla sua campagna a favore delle frazioni, oggi anche Roata Canale non è più un punto sulla mappa ai margini di Cuneo, ma un luogo che conta e che viene ascoltato.

Ettore Grosso lo ripete spesso: “La politica è fatta di cose semplici, ma bisogna volerle fare.”

Con il suo operato lo sta dimostrando, perseguendo esattamente quella direzione in modo determinato e caparbio, in cui tutto trova il senso: “dalla promessa al risultato”.

Redazione