Cinque congregazioni religiose, quattro istituti secolari e un’associazione laicale. Sono le articolazioni della famiglia paolina che lo scorso 26 novembre ha festeggiato il suo fondatore, il beato don Giacomo Alberione, l’Apostolo della comunicazione sociale.
Lo ha fatto in due momenti ricchi di emozioni, come ha spiegato don Venanzio Floriano: «La gioia “per sempre” ha la sua radice nell’esperienza dell’amore di Dio. Un gruppo di 7 juniores della Società san Paolo e 8 juniores Pie Discepole, che si preparano alla professione religiosa perpetua, sono venuti ad Alba per vivere la feconda esperienza della visita ai luoghi fondazionali della Famiglia Paolina».
Aggiungendo: «Alla Madonna dei Fiori di Bra abbiamo vissuto la soave esperienza di celebrare in quel luogo l’Eucaristia proprio il giorno della festa liturgica del nostro fondatore, il beato Giacomo Alberione, fissata al 26 novembre. Proprio quel giorno e in quel Santuario abbiamo goduto dell’affermazione del beato Alberione: “La mamma, man mano che siamo nati, ci ha consacrati tutti alla Vergine dei Fiori di Bra”; oltre tutto protettrice delle donne partorienti e dei nascituri. La coincidenza ci ha colmati di “stupore”, soprattutto nel comprendere che lo stupore è la preghiera più feconda, perché avvolge di gioia non solo lo spirito ma tutto il corpo. Grazie per la vostra comunione, perché abbiamo percepito le preghiere di tanti di voi».














