Prosegue il progetto Erasmus+ dedicato all'outdoor education dell'Istituto Comprensivo "S. Taricco" di Cherasco. In questa fase tre insegnanti della scuola secondaria di primo grado di Cherasco e di Narzole — Emanuela Garassino, Sofia Cavallo e Monica Fissore — si sono recate nella parte settentrionale della Danimarca, ospiti di un grande istituto nella cittadina di Klarup, vicino ad Aalborg, centro economico e industriale della penisola dello Jutland.
Il sistema scolastico danese è considerato uno dei più moderni d'Europa e si fonda su valori come l'uguaglianza, la collaborazione e l'apprendimento attivo, privilegiando questi aspetti rispetto alla competizione.
La mattina del 7 ottobre le tre docenti sono state accompagnate alla scuola dalla team leader del progetto Erasmus+ Ann Katrine Kjær, scoprendo un edificio di nuovissima realizzazione che ospita quasi mille allievi di diverse fasce di età, dai sei ai sedici anni. L'ingresso nella scuola si presenta già come l'entrata di una casa: tutti gli alunni e i docenti dell'istituto si tolgono le scarpe e indossano ciabatte o calzettoni per muoversi all'interno del vasto corridoio di accoglienza.
Gli spazi interni sono luminosi e gradevoli. Particolarmente significativa la sala riservata ai professori per pranzare e preparare i lavori in team: un ampio ambiente con una decina di tavoli e una cucina completamente attrezzata con forno, frigorifero, due lavastoviglie, macchina del caffè e distributore dell'acqua, per garantire al personale la possibilità di consumare pasti cucinati e riscaldati. Qui le insegnanti italiane hanno conosciuto Casper Frandsen, il docente che le ha accompagnate durante l'esperienza di job shadowing.
Dopo le presentazioni e l'organizzazione dei giorni successivi, la visita è stata affidata a quattro alunne di una classe ottava — equivalente a una prima superiore italiana — che hanno mostrato ogni angolo della scuola, interno ed esterno, rispondendo alle numerose domande in un ottimo inglese.
La sede possiede laboratori pratici a disposizione di tutti i ragazzi: cucine per educazione domestica, laboratori di scienze, biologia, robotica e fisica, aule di musica dotate di decine di strumenti, atelier di arte, falegnameria e cucito. Nonostante la pioggia battente, a colpire le insegnanti sono state le immense superfici esterne di cui gli studenti possono usufruire: oltre alle numerose aree gioco attrezzate e accessibili per i bambini più piccoli, vi sono campi da calcio, tennis e basket esterni, due palestre indoor di notevoli dimensioni adiacenti all'edificio centrale e una di dimensioni più contenute a disposizione degli studenti durante i momenti liberi.
Tutti gli alunni fanno parte della comunità scolastica e lo dimostrano con un gesto quotidiano a fine giornata: puliscono a turno la loro aula, svuotando i cestini, ramazzando il pavimento e riordinando le attrezzature utilizzate.
L'autonomia degli allievi danesi è notevole: i ragazzi possono muoversi all'interno e all'esterno dell'edificio scolastico in piena libertà, senza cancelli né portoni. Tutto è aperto e disponibile anche per la comunità di Klarup, che può richiedere l'utilizzo degli ambienti. Alla domanda delle insegnanti italiane su cosa accadrebbe se un bambino cadesse o si facesse male durante un'attività laboratoriale, la risposta di Casper è stata semplice: "Imparano". Un approccio che evidenzia come l'apprendimento esperienziale venga considerato altrettanto utile e formativo di quello puramente di studio.













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