Attualità - 12 dicembre 2025, 16:17

Mondovì, le opere di Gianni Vigna in mostra a Breo

L'esposizione, in via Pian della Valle 7, sarà aperta tutti i giorni, dalle 8 alle 23, fino al 6 gennaio 2026

L'intruso_opera di Gianni Vigna

Anche quest’anno, a dicembre, come è ormai tradizione, Gianni Vigna espone le sue ultime opere a Breo; ci  regala immagini di sorprendente bellezza e poesia visiva. Abbiamo, in questi tempi oscuri, segnati da orrori di guerre endemiche, quanto mai bisogno di ritrovare il senso della meraviglia, della speranza, di una luce salvifica. Come di consueto, Vigna espone una serie di acquerelli, la sua tecnica prediletta. La mostra si intitola “L’infinito è bianco”.  

Il visitatore si troverà di fronte ad una sorpresa: otto pannelli, di grandi dimensioni, nei quali l’artista monregalese  imprime una svolta al suo consueto modo di dipingere: per sottrazione ed astrazione. Un nuovo percorso dove Gianni Vigna cerca una sintesi estrema nel paesaggio e una metafisica rarefazione del colore, tocca vertici di virtuosismo tecnico  dove le vibrazioni  cromatiche così rarefatte e misteriose raggiungono il cuore, l’essenza delle cose.

Esemplari sono, a questo proposito, “Passaggio a Nord Ovest”, “L’intruso” e “Silenzi”.   L’acquarellista coglie magistralmente le atmosfere invernali, la luminosità cromatica del paesaggio, della scena ritratta. In “Passaggio a Nord Ovest”, vero capolavoro di intensità lirica,  un semplice cespuglio, aperto in un intreccio di rami, attorno a cui volteggia un tordo in cerca di bacche, si fa oggetto di una composizione così scarna ed essenziale, dissolta nella gran fiumana di luce, misterioso disvelarsi di forme esaltate dal vuoto che il pittore  ha creato attorno all’elemento naturale.

“L’intruso” è una suggestiva immagine di corvi attorno ad una brocca con un volatile che sta minacciosamente planando sopra di essi e rompe l’armonia creatasi fra i tre uccelli che tranquilli si specchiavano nell’acqua.

Nell’opera “Silenzi” l’artista,  in una ardita composizione ascensionale, coglie la profondità del silenzio della montagna ammantata dal manto nevoso. Le due baite, al centro dell’immagine, lasciano presagire una presenza umana dissolta nell’ambiente.

Nella rassegna tornano come sempre anche gli altri temi cari a Vigna:  l’incanto delle stagioni con sgargianti colori autunnali, la magia di bianchi inverni, interni familiari soffusi di calde luci, giochi di bimbi immersi nella natura.

La mostra, in Via Pian della Valle 7, a Breo, è aperta tutti i giorni dalle 8 alle 23 fino al 6 gennaio 2026.

Remigio Bertolino