Una vendemmia di qualità, ma con produzioni in calo e un mercato internazionale che richiede nuove strategie. È la fotografia scattata da L’Annata Vitivinicola in Piemonte 2025, il rapporto annuale curato da Vignaioli Piemontesi e Regione Piemonte, presentato ieri al Castello di Costigliole d’Asti. La produzione regionale si stima superi i 2,15 milioni di ettolitri, segnando una flessione tra il 7% e il 10% rispetto al 2024. Il fatturato del comparto, nel 2024, si è attestato a 1.180 milioni di euro, confermando il Piemonte come seconda regione italiana per impatto economico nel settore.
I numeri di un'annata dinamica
Il clima 2025, con una primavera piovosa seguita da un’estate calda, ha accelerato la maturazione e anticipato le vendemmie, portando a rese inferiori ma a uve di buona qualità. I tecnici assegnano il massimo delle "nove stelle" ad Arneis, Favorita, Brachetto, Nebbiolo (Langhe e Roero) e Sauvignon blanc. Ottime anche le valutazioni per Barbera, Dolcetto e Moscato, a cui vanno "otto stelle". Intanto, la superficie vitata continua a contrarsi: la stima per il 2025 è di 43.792 ettari, in ulteriore calo rispetto ai 44.471 del 2024.
Il quadro export: luci e ombre
L’export dei vini rossi piemontesi Dop mostra un andamento diversificato. Nei primi otto mesi del 2025 si registra una crescita a valore del 3,8%, trainata da mercati come Svezia e Canada. Tuttavia, il quadro generale delle esportazioni italiane è in flessione (-2,8% a volume), con cali, seppur contenuti, negli Stati Uniti, Germania, Regno Unito e Svizzera. Denis Pantini di Nomisma ha evidenziato come la dipendenza dal mercato statunitense rappresenti una vulnerabilità, spingendo verso una diversificazione su piazze emergenti come Brasile, Corea del Sud ed Emirati Arabi Uniti.
L’assessore regionale Paolo Bongioanni ha indicato la strada: "Ricerca, innovazione, promozione sono le tre parole chiave. Dobbiamo dotarci di strumenti scientifici per penetrare nuovi mercati". Il presidente di Vignaioli Piemontesi, Giulio Porzio, ha lanciato un appello alla politica: "Siamo di fronte a un cambiamento profondo. Serve un confronto immediato per gestire il potenziale viticolo con una visione chiara, come stanno facendo i francesi".
Enoturismo: un volano da potenziare
Un capitolo a parte merita l’enoturismo, dove il Piemonte si conferma tra i territori più avanzati. Lavinia Furlani di Wine Meridian ha presentato dati incoraggianti: +20% nelle prenotazioni e nello scontrino medio tra 2023 e 2025, con una stagionalità che si estende fino all'autunno e una forte presenza di turismo nazionale. Rimane però la necessità di professionalizzare ulteriormente l’offerta, concependo l’enoturismo come un vero ramo d’impresa.
I dati
Ricordiamo in sintesi quali sono i dati della vendemmia 2025. La vendemmia 2025 in Piemonte è stata caratterizzata da un andamento climatico dinamico che ha accelerato la maturazione delle uve e anticipato in molte zone i tempi di raccolta. Tra i vigneti del Piemonte, si stima che la produzione di vino sia diminuita tra il 7% e il 10% rispetto all’anno prima attestandosi a oltre 2,15 milioni di ettolitri.Sulla base delle analisi e valutazioni condotte regolarmente dal servizio tecnico di Vignaioli Piemontesi, l’annata può essere valutata complessivamente come molto buona. I tecnici assegnano le «nove stelle» ad Arneis, Favorita, Brachetto, Nebbiolo (Langhe e Roero), Sauvignon blanc; le «otto stelle e mezzo» a Cortese, Nascetta, Dolcetto, Pelaverga, Chardonnay; le «otto stelle» all’Erbaluce, Moscato bianco, Barbera, Freisa, Ruché, Vespolina, Pinot Nero. Sette stelle e mezzo a Grignolino e Nebbiolo (Alto Piemonte).
Il dato definitivo sulla superficie vitata in Piemonte sarà disponibile a gennaio, ma le prime stime indicano 43.792 ettari nel 2025, confermando un’ulteriore riduzione rispetto ai 44.471 ettari del 2024 e ai 44.285 del 2023. Considerando l’evoluzione dell’ultimo decennio, il vigneto piemontese mostra un andamento composto da una fase di espansione seguita da un più recente rallentamento. Dopo la stabilizzazione del 2016 (43.500 ettari), il settore ha vissuto una crescita costante: 44.202 ettari nel 2017, 44.449 nel 2018, 44.677 nel 2019, 44.737 nel 2020, fino ai valori record di 45.420 ettari nel 2021 e 45.823 nel 2022, il punto più alto della serie.
A partire dal 2023 emerge invece una progressiva contrazione: 44.285 ettari nel 2023, 44.471 nel 2024 (dato in lieve recupero ma comunque inferiore ai picchi del biennio precedente), fino alla stima 2025 che scende sotto quota 44.000 ettari. In questo quadro aggiornato, il vigneto piemontese si conferma complessivamente stabile nel medio periodo, pur mostrando negli ultimi tre anni un’inversione di tendenza che indica un ridimensionamento dopo la fase espansiva 2017–2022.
La produzione stimata di vini a denominazione di origine è di 2,00 milioni di ettolitri DOP (il 93%). Ci sono 60 denominazioni con 19 Docg e 41 Doc che coprono circa l’83% della produzione regionale; quasi tutta di vitigni autoctoni storici. Secondo gli ultimi dati della Regione Piemonte, il valore della produzione piemontese è di 1.180 milioni di euro (valore 2024) su un totale di euro 9.062 milioni. Il Piemonte si conferma come seconda regione a livello nazionale per impatto di fatturato. Un export che interessa circa il 60% del vino prodotto in Piemonte, di cui il 70% nei paesi comunitari e il 30% nei paesi extra Ue.
Il 33% della produzione vitivinicola in Piemonte arriva dal mondo della cooperazione: 33 cantine cooperative piemontesi sono associate e rappresentate da Vignaioli Piemontesi con circa 6.000 soci. Per la campagna 2024/2025 il Piemonte può contare su 18,25 milioni di euro provenienti dal Programma nazionale di sostegno al settore vitivinicolo (OCM Vino). Le risorse sono state ripartite in tre ambiti strategici: 7,5 milioni di euro destinati alla promozione dei vini piemontesi sui mercati dei Paesi terzi, 6,55 milioni alla ristrutturazione e riconversione dei vigneti e 4,2 milioni alla misura Investimenti, pensata per sostenere l’innovazione e il miglioramento tecnologico delle aziende. A queste somme si aggiungono ulteriori 6 milioni di euro stanziati dalla Regione Piemonte per la promozione dei prodotti di qualità nell’ambito del bando 2025 (Intervento SRG10 del Complemento per lo Sviluppo Rurale 2023–2027.
La pubblicazione completa è scaricabile gratuitamente dal sito www.vignaioli.it.





















