Un concerto-conferenza che vuole essere un viaggio attraverso il ricco patrimonio legato alla cultura musicale popolare bergamasca.
Domani, sabato 13 dicembre alle 16, a Rore di Sampeyre si parlerà del Baghèt, la cornamusa bergamasca; delle note delle campane a festa conosciuta come “l’Allegrezza”; "le Campanine”, sorta di xilofono con i risonatori di vetro, costruito dagli stessi campanari per praticare le suonate delle campane; "Sivlì e Sivlòt”, i flauti della Valle Imagna, strumenti costruiti al tornio, caratteristici di una valle bergamasca specializzata ancora oggi in manufatti di legno.
Tale patrimonio è nato e si è evoluto in un percorso iniziato secoli fa, ed è arrivato sino a noi grazie agli ultimi informatori del mondo contadino, riuscendo a vincere la fragilità di una cultura sostanzialmente orale, legata al labile filo della memoria.
Durante l’incontro si proietteranno filmati, verranno eseguite musiche, si mostreranno gli strumenti, si parlerà di suonatori, balli, storie, si potranno provare cornamuse, flauti e campanine, verrà cioè tracciato un percorso che introduca alla ricchezza del patrimonio legato alla musica ed agli strumenti della tradizione orobica.
Con: Alberto Rota, Valter Biella, Giusi Pesenti, Manuel Cortinovis.
Ingresso libero.
















