Dopo il grande successo ottenuto sul palco del Marenco di Ceva “La lacrimevolissima istoria di ser Cristofaro Piccione che voleva scoprir l’America” arriva a Mondovì.
Lo spettacolo, ideato, scritto da Max Mao e messo in scena in collaborazione con Manuel Alciati, è ispirato alla grande tradizione della Commedia dell’Arte.
Protagonisti di questo pittoresco viaggio per mare sono infatti Cristofaro Piccione e Nostromo. Cristofaro Piccione parte per trovare la “sua” America, in una ricerca rocambolesca e piena di sorprese.
Il fedele Nostromo e una ciurma trovata per strada accompagneranno ser Piccione per mari tempestosi. Cosa troveranno all’approdo? La vera domanda è: cosa porteranno. L’obiettivo di Cristofaro Piccione, Nostromo e del loro equipaggio è esportare la democrazia, e così la Commedia dell’Arte incontra la critica ironica ai giorni che stiamo vivendo, nella speranza che, almeno per il tempo di una commedia, a squarciare il cielo sia il fragore delle risate e non il boato degli armamenti.
La scenografia, evocativa e versatile, in perfetto stile buffonesco, permetterà al pubblico di immedesimarsi ulteriormente nelle vicende narrate.
Lo spettacolo andrà in scena sul palco del “Baretti” sabato 27 dicembre alle 21 (precise!).
Tecnico luci e audio sarà Marco Bergoglio, mentre la scenografia sarà curata da Alvise Romanzini.
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Sinossi
Quando un viaggio sbaglia la propria destinazione e da questo scaturisce una storia che condizionerà il destino del mondo per i secoli a venire.
Nell’epoca dei buffoni e dei commedianti dell’arte era necessario avere il sostegno economico dei sovrani (ma forse è così ancora oggi) per affrontare qualunque impresa e, naturalmente affidare la propria sorte a qualche entità (superiore o inferiore) che ne garantisse il successo.
Trovar l’America, ancora ai giorni nostri, è sinonimo di far fortuna, e un viaggiatore, e il Piccione lo è per antonomasia, parte per trovare la Sua America.
Con il fedele Nostromo e la sua ciurma trovata, forse per caso o per l’intervento di entità soprannaturali, parte, armato di coraggio, di incoscienza e di una bussola (rotta), percorre mari insidiosi e trova terre (forse) inesplorate.
Esporterà democrazia!
Lo spettacolo
La commedia dell’Arte è un mondo magico dove la realtà è presa in giro con abili ribaltamenti delle situazioni; nel gioco scenico del politicamente scorretto, i commedianti vogliono raccontare la loro storia alla gente dispensando buon umore e qualche possibilità di riflettere, ovviamente cercando di evitare la decapitazione.
Due attori (Manuel Alciati e Max Mao) saranno gli interpreti di tutti i personaggi che si alterneranno in questo viaggio per mare con ironia e col gioco tipico delle maschere di Zanni e Pantalone che saranno i “virgilii” di questa crociera nei vizi e virtù di questa nuova terra; di Cristofaro Piccione e Nostromo: intrepidi navigatori che consigliati da San Pietro e da Satana in persona vivranno le salgariane avventure nei sette mari e di Diego Colombo (figlio d’arte) che dovrà aiutarli nell’impresa.
Musica e linguaggio saranno quelli dei tempi nostri, in un lungo filo rosso che ci ricorda che la storia si ripete e che non c’è niente di nuovo sotto il sole o tra le pericolose brume che ricoprono le infide acque degli oceani, ma la tecnica narrativa avrà quel gusto antico che, dai fabliaux medievali ai canovacci della Commedia dell’Arte, hanno sempre portato direttamente alla gente il gusto di ascoltare le storie anche senza passare necessariamente per i luoghi deputati dei teatri e delle sale nobiliari.
Sarà la piazza, la locanda, il bar o l’angolo di strada che accoglieranno la scenografia magistralmente prodotta da Alvise Romanzini, evocativa e versatile dove, in perfetto stile buffonesco, la storia verrà donata a coloro che avranno la pazienza di ascoltarla.













