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Attualità | 12 dicembre 2025, 20:41

“Luce di Cura”, solidarietà e collaborazione al servizio dei pazienti oncologici presentata all’ospedale di Savigliano

L’associazione “La cura nello sguardo”, sanitari e istituzioni insieme per presentare un anno di donazioni, progetti e testimonianze: “Dalle fragilità possono nascere cose bellissime”

Presentata ieri, giovedì 11 dicembre, nella sala conferenze dell’ospedale di Savigliano ‘Luce di Cura – Incontro di solidarietà’, evento organizzato dall’associazione di volontariato ‘La Cura nello Sguardo’  in collaborazione con l’Asl Cn1.

Un incontro, che ha riunito rappresentanti istituzionali, operatori sanitari, volontari e numerose associazioni del territorio, con l’obiettivo di condividere un anno di attività, progetti e donazioni destinati ai reparti e ai pazienti dell’area nord dell’Asl.

L’evento ha messo in luce quanto il territorio sia capace di unità: associazioni, sanitari e istituzioni insieme per trasformare fragilità, dolore e memoria in cura, sostegno e progetti concreti a favore di chi affronta la malattia

L’incontro è stato introdotto dal presidente dell’associazione, Fabrizio Giai, e dalla dottoressa Ilaria Bini, oncologa e palliativista.

È stato un momento di forte partecipazione emotiva, in particolare nel ricordare la storia legata alla carrozzina pediatrica che apparteneva a una bambina venuta a mancare e oggi donata all’associazione ‘Il Fiore della Vita’ che si occupa di oncologia pediatrica.

La consegna è avvenuta alla presenza del presidente Gianfranco Capello, del vicepresidente Stefano Quaglia e della dottoressa Maria Eleonora Basso, direttrice della Pediatria dell’Ospedale di Savigliano.

La nostra attività – ha spiegato Fabrizio Giaiè sostenuta in gran parte dalle donazioni che riceviamo da famiglie che hanno perso una persona cara. È una grande responsabilità: non dobbiamo sprecare nulla e mettere tutto a disposizione di chi ha bisogno

Giai ha poi definito i volontari dell’associazione come ‘le nostre sentinelle’, capaci di intercettare bisogni e fragilità visitando quotidianamente le famiglie: “Il nostro quartier generale è l’Hospice di Busca diretto dal dottor Bruno Durbano, ed è da lì che partono tutti i progetti che portiamo avanti durante l’anno”.

Rivolgendosi alle tante autorità presenti, ha aggiunto: “La vostra presenza ci dà credibilità e ci permette di continuare mettendoci la faccia, che è la cosa più importante”.

Nel raccontare la donazione al Fiore della Vita, Giai ha ricordato la piccola Carla, per la quale la carrozzina era stata realizzata: "È una storia particolare, perché nasce da una situazione dolorosa, ma oggi diventa un aiuto per altre famiglie. Come vedete, dalle cose non belle possono nascere cose molto belle".

La dottoressa Basso, responsabile della Pediatria, ha sottolineato il valore simbolico di questo gesto: “Questa carrozzina rappresenta ciò che serve per accompagnare i bambini nei loro percorsi di cura. Il tempo, in oncologia pediatrica, si dilata, e ogni gesto di generosità accompagna chi non c’è più e chi verrà”.

Il direttore Generale dell’Asl Cn, dottor Giuseppe Guerra, ha ricordato l’importanza del dialogo tra mondi diversi: “La collaborazione tra sanitario e volontariato è fondamentale per offrire servizi più efficaci e più vicini ai bisogni reali dei pazienti”.

Ha poi espresso apprezzamento per la trasversalità e la continuità dei progetti: “Vedere associazioni diverse lavorare insieme è un segno importante per tutto il territorio”.

Accanto a lui la dottoressa Monica Rebora, direttore sanitario, che nel suo interventoha ricordato: “Tutto nasce dallo sguardo: dal modo in cui guardiamo le situazioni e le persone. È questa capacità che fa la differenza nelle nostre vite, nelle professioni e nel volontariato” sottolineando la necessità di preservare la dimensione umana nel lavoro sanitario.

Il sindaco di Savigliano, Antonello Portera, ha ricordato con orgoglio il recente riconoscimento nazionale ottenuto dall’ospedale Santissima Annunziata: “Siamo tra i primi quindici ospedali italiani per qualità clinica e gestionale. È un risultato di tutti: sanitari, volontari, associazioni e comunità”.

Portera ha poi definito l’associazione ‘La Cura nello Sguardo’ “una delle espressioni più vive della società civile che sostiene il nostro ospedale”.

Momento centrale della serata è stata la presentazione della donazione dei caschi refrigeranti e del freezer per la loro conservazione, destinati alle oncologie di Savigliano e Mondovì.

La dottoressa Cristina Granetto, direttrice della Struttura complessa di Oncologia Area Nord, ha spiegato: “Ridurre la caduta dei capelli durante la chemioterapia significa ridurre un ulteriore trauma per le pazienti, già provate da una diagnosi difficile. È una parte importante della loro identità”.

Marina Foco, coordinatrice del reparto di Oncologia ha ricordato che questa donazione è stata possibile grazie alla ‘Camminata in Rosa’ organizzata dai Comuni di Barge, Cavour e Bagnolo: “La sinergia tra enti e associazioni trasforma la generosità in azioni concrete che rispondono ai bisogni dei reparti”.

Fabrizio Motta medico palliativista in rappresentanza dell’associazione ‘La cura nello sguardo’, ha illustrato la donazione di nuove poltrone per migliorare il comfort durante le terapie.

Pinuccia Carena, responsabile strategie aziendali e ciclo della performance dell’Asl Cn1, ha aggiunto: “La cura degli ambienti è parte della qualità dell’assistenza”.

La conclusione è stata dedicata a ‘Guarda che Bella’, progetto dedicato alle donne in trattamento oncologico.

La psicoterapeuta Emanuela Pignatta e l’estetista Nadia Giuliano hanno raccontato come estetica e supporto psicologico possano diventare strumenti di forza e autostima durante la malattia.

Molto toccante l’intervento del sindaco di Bagnolo, Roberto Baldi: “Sono diventato papà da 23 giorni e abbiamo vissuto momenti difficili fortunatamente superati per il nostro bambino. Voglio ringraziare pubblicamente tutta la nostra sanità perchè quando serve, c’è”.

Hanno portato il proprio saluto anche le rappresentanti dei Comuni promotori della Camminata in Rosa tenutasi a marzo in occasione della Festa della Donna: Marta Ardusso, Donatella Scalerandi e Monica Veglia per Barge; Roberta Castagno e Cristina Albertengo per Bagnolo.

La nostra idea è nata da una semplice cena tra amministratrici – affermano le organizzatrici -Oggi siamo dieci comuni, il prossimo anno saremo quattordici. Cammino per me, cammino per te: significa fare bene a sé stessi e sostenere chi affronta percorsi di cura complessi”.

L’evento si è chiuso con un momento conviviale, occasione per rinsaldare legami e progettare nuove collaborazioni.

Anna Maria Parola

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