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Attualità | 12 dicembre 2025, 18:05

Un nuovo ecografo per l’Oncologia di Savigliano: tecnologia, formazione e solidarietà al servizio dei pazienti

La donazione degli “Amici dell’ospedale Santissima Annunziata” potenzia l’attività diagnostica del reparto diretto dalla dottoressa Cristina Granetto. Il direttore generale dell’Asl Cn1 Giuseppe Guerra “Risultati che confermano le nostre scelte”

La presentazione del nuovo ecografo donato al reparto di Oncologia dagli Amici dell'ospedale di Savigliano

La presentazione del nuovo ecografo donato al reparto di Oncologia dagli Amici dell'ospedale di Savigliano

Un nuovo ecografo è entrato ufficialmente in funzione nel reparto di Oncologia dell’ospedale SS. Annunziata di Savigliano, grazie alla generosità dell’associazione “Amici dell’Ospedale” e al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Savigliano, rappresentata alla cerimonia dal presidente Francesco Villois che fino allo scorso anno era presidente del sodalizio che sostiene il Santissima Annunziata.

L’apparecchiatura, dal costo di circa 18 mila euro, sostituisce uno strumento ormai obsoleto e consente valutazioni di primo livello più rapide ed efficaci, anche direttamente dal letto del paziente.

La consegna è avvenuta ieri, giovedì 11 dicembre, alla presenza del personale medico e infermieristico, dei vertici Asl e delle autorità cittadine.

La dottoressa Cristina Granetto, direttore della struttura complessa di oncologia dell’Asl Cn1 delle sedi Savigliano e Mondovì, ha spiegato l’importanza dell’ecografo nella routine clinica: “Avevamo un ecografo vecchio, che si bloccava spesso e non era più affidabile. Con l’arrivo di due colleghi nuovi, il dottor Danilo Galizia e la dottoressa Elena Geuna, che fanno un uso frequente dell’ecografo, è diventato indispensabile avere uno strumento moderno.

L’abbiamo chiesto agli Amici dell’Ospedale, che si sono resi disponibili insieme alla Direzione sanitaria. Ora possiamo lavorare meglio sia in ambulatorio sia in Day Hospital. Da circa un meso – spiega Granetto - lo utilizziamo per le paracentesi, per monitorare la quantità di liquido ascitico e la sua progressione. Ci aiuta a fare una valutazione immediata dei pazienti, evitando ricoveri non necessari o l’invio in Pronto soccorso. Possiamo, ad esempio, valutare un ittero, capire se le vie biliari sono dilatate e intervenire con la gastroenterologia o con terapie mediche senza spostare il paziente”.

Sottolineando il valore didattico e formativo dello strumento, la dottoressa ha aggiunto: “Non siamo ecografisti, ma stiamo imparando a utilizzarlo ogni giorno. Diventa uno strumento fondamentale, quasi come uno stetoscopio, perché permette di completare l’esame obiettivo manuale e fare una diagnosi differenziale di primo livello”.

Il dottor Marco Quercio, direttore del dipartimento Medico Internistico e Riabilitativo ha sottoineato come sia “necessaria la formazione per migliorare le performance”.

Il reparto di Oncologia, diretto dalla dottoressa Cristina Granetto, comprende 5 medici: i dottori Marco Quercio e Danilo Galizia e le dottoresse Elena Geuna, Lucianna Russo e Lucia Evangelisti.

Inoltre la coordinatrice Marina Foco, 9 infermieri, 2 Oss (Operatori socio sanitari) e 3 impiegati amministrativi, e lavora in stretta collaborazione con la sede di Mondovì e con l’Oncologia del Carle di Cuneo.

Il presidente degli "Amici dell’Ospedale", Valerio Maccagno, ha spiegato le ragioni della donazione: “Non conoscevamo bene il reparto. Dopo il primo incontro abbiamo ascoltato le necessità e risposto alle esigenze. Noi ci siamo, sempre. Ringrazio la Fondazione Cassa di Risparmio, che ci ha sempre supportato e permette iniziative come questa”.

Il sindaco di Savigliano, Antonello Portera, ha commentato: “I cittadini che sostengono il sodalizio degli Amici dell’Ospedale fanno del bene anche a se stessi e contribuiscono a mantenere viva un’immagine di Savigliano come città solidale, riconosciuta anche all’esterno”.

Il direttore generale dell’Asl Cn1, Giuseppe Guerra, ha ribadito il ruolo strategico della nuova apparecchiatura: “Ringrazio gli Amici dell’Ospedale per questo ecografo da 18 mila euro, già operativo da qualche giorno. Qui c’era un ecografo vecchio, ormai non più sufficiente. È uno strumento fondamentale per fare bene il nostro lavoro”.

Guerra ha parlato della crescita dell’Oncologia e della struttura complessa: “Ho nominato 36 primari negli ultimi quattro anni e insieme al personale abbiamo messo in campo scelte non sempre immediatamente comprese. Oggi, però, i dati del Piano Nazionale Esiti confermano che le decisioni sono state corrette”.

Il direttore generale ha poi sottolineato l’importanza di investire sul personale infermieristico: “Ora puntiamo all’assunzione di infermieri per garantire il turn-over e sostituire, almeno in parte, le maternità, sia nei reparti sia sul territorio, che è la nuova sfida. La qualità dell’assistenza cresce anche grazie a strumenti come questo ecografo”.

Ha inoltre evidenziato le performance dei reparti: “Abbiamo avuto risultati eccellenti nella chirurgia generale, nella cardiologia, nell’ortopedia e in altri reparti. Per esempio, nella colecistectomia la degenza media è inferiore ai tre giorni, e in ortopedia i femori fragili sono stati trattati entro 48 ore con percentuali superiori a quelle previste. Questi dati sono fondamentali per i pazienti fragili e anziani”.

Guerra ha concluso parlando della visione strategica: “Stiamo creando una rete tra ospedali e territorio. Con la nuova Fondazione, le donazioni e gli investimenti in strumentazione di alto livello possiamo garantire servizi di qualità anche in vista del nuovo ospedale di Savigliano-Saluzzo-Fossano”.

L’Oncologia ha recentemente beneficiato di altre donazioni, tra cui quelle dell’associazione “La Cura nello Sguardo”, che ha raccolto fondi per acquistare caschi refrigeranti destinati alle pazienti sottoposte a chemioterapia.

La dottoressa Granetto ha sottolineato anche l’importanza della formazione: “Tutti i miei medici stanno seguendo corsi di ecografia intensivi. L’obiettivo è che ogni medico possa usare quotidianamente l’ecografo per migliorare la diagnosi e la gestione dei pazienti”.

La direzione Asl Cn 1 ha programmato due riunioni interne con i primari per fare il punto sul reparto e sulle prospettive della struttura complessa: il 18 dicembre a Savigliano e il 23 dicembre a Mondovì.

Questi incontri serviranno a valutare l’attività, consolidare le buone pratiche e pianificare il futuro, con un occhio alla transizione verso il nuovo ospedale Savigliano-Saluzzo e Fossano.

Anna Maria Parola

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