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Attualità | 15 dicembre 2025, 07:53

La torre decagonale di Corneliano d’Alba installata al centro di una rotatoria

Si trova all’incrocio tra la strada regionale 29 e la strada provinciale 171 in direzione Canale

La replica della torre decagonale al centro della rotatoria

La replica della torre decagonale al centro della rotatoria

La torre decagonale di Corneliano d’Alba in miniatura come biglietto da visita del Roero. È così che si presenta la nuova rotatoria posta all’incrocio tra la strada regionale 29 e la strada provinciale 171 in direzione Canale.

Si tratta certamente di un’opera monumentale e rappresenta un trait d’union fra il passato e il presente della comunità. Voleva essere ed è l’emblema di un territorio, visto che rimanda all’antico maniero e nel contempo il simbolo del legame profondo con il Roero, capace di condensare bellezza, storia e paesaggio. Obiettivo centrato.

La torre decagonale

La torre medioevale è l’elemento di spicco di Corneliano d’Alba, unica del centro-nord Italia ad avere dieci lati. È alta quasi 23 metri e larga più di 7, con mura spesse mediamente un metro e mezzo. Insieme ai resti di alcuni muraglioni difensivi, è quanto rimane del castello fatto erigere tra la fine del XII secolo e l’inizio del XIII. Il complesso castrense è attestato primamente in un atto del 1192, col quale i consignori “de Montaldo” vendono al Comune di Alba certe parti «in castro et villa Corneliani». In seguito, nel 1262 il castello viene ceduto interamente dal siniscalco angioino ai De Brayda. Questi signori probabilmente intraprendono la ristrutturazione del complesso e l’erezione della nuova torre maestra dopo quell’anno ed entro il 1276, avendo resistito allora ad un assedio ed avendolo poi ceduto ad Alba nel 1278.

Il castello è danneggiato dalle compagnie di ventura inglesi e spagnole della prima metà del Cinquecento; subentrati i Savoia, dal 1583 cade in stato di abbandono e nel secolo successivo diventa una cava di mattoni.

Nel XVII secolo sono ancora presenti una grande, alta torre e due altre più piccole e si cominciano a manifestare crolli delle mura. A metà del XIX secolo subentra una nuova proprietà, che trasforma la breccia inferiore in porta, modifica l’apertura superiore in portafinestra e crea il balconcino. Nella seconda metà del XX secolo vengono demoliti i solai lignei interni, perché pericolanti. Dagli anni ‘90 del Novecento iniziano i lavori per il recupero del sito, e oggi è visitabile.

La splendida torre decagonale ospita la Fondazione Torre di Corneliano Onlus e sovrasta l’abitato di Corneliano d’Alba, attorniata da un paesaggio mozzafiato.

Passaggio a Corneliano d’Alba

Corneliano d’Alba sorge lungo il percorso dell’antica strada romana che congiungeva Alba a Torino. Divenuta fundus della gens Cornelia (da qui ne deriva il nome), Corneliano assunse una certa importanza solo dal XII secolo, quando, con l’avvento dei Liberi Comuni, fu riscoperta la sua importanza strategica ai fini del controllo del territorio. Fu così eretto un castello sulla collina sovrastante al paese.

A seguito delle lunghe guerre di inizio ‘500, il centro abitato e il vicino castello vennero in parte distrutti: oggi di quest’ultimo rimane soltanto la torre decagonale e i resti dei muraglioni di sostegno.

Vuole la leggenda che l’altura dove venne poi costruito il castello fosse luogo di villeggiatura della famiglia di Cornelia, moglie di Pompeo Magno, le cui ceneri, trasportate dall’Egitto, vi furono sepolte.

Silvia Gullino

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