Il Comune di Revello sta seguendo con grande attenzione l’evoluzione della nuova Legge sulla Montagna, un provvedimento di fondamentale importanza per il futuro dei territori montani e collinari.
Nei giorni scorsi, infatti, è emerso come, sulla base di uno schema di decreto governativo ancora in fase di definizione, alcuni Comuni rischino di essere esclusi dalla classificazione di ‘territorio montano’, con possibili ricadute concrete su risorse, servizi e opportunità di sviluppo.
“In provincia di Cuneo - spiegano il sindaco di Revello Paolo Motta con la vice Antonella Rolle - su 62 Comuni situati sotto i 600 metri di altitudine, ben 17 risultano attualmente indicati come esclusi, tra cui Revello. Una situazione che ha immediatamente acceso la preoccupazione degli amministratori locali. Siamo di fronte a una proposta che si fonda quasi esclusivamente su criteri altimetrici e di pendenza – sottolinea il sindaco Paolo Motta – ma che rischia di non rappresentare la realtà vissuta quotidianamente da territori come il nostro”.
Il primo cittadino evidenzia come Revello, pur non collocandosi interamente in alta quota, presenti caratteristiche tipiche delle aree montane e collinari. “Parliamo di fragilità strutturali, di difficoltà di accesso ai servizi, di una viabilità complessa e di un tessuto socio-economico che condivide le stesse criticità delle zone alpine – afferma Motta –. Ridurre tutto a un dato numerico sarebbe penalizzante e ingiusto”.
Sulla stessa linea la vice sindaco Antonella Rolle, che rimarca l’impegno dell’ente in un percorso di confronto istituzionale. “Il Comune di Revello sta lavorando in stretta collaborazione con la Regione Piemonte e la Provincia di Cuneo per far valere le ragioni del territorio e ottenere il mantenimento dell’attuale classificazione”.
Rolle ribadisce come: “I criteri di riconoscimento della ‘montanità’ debbano includere anche aspetti sociali ed economici, oltre alla conformazione del territorio e alle difficoltà di collegamento”.
L’amministrazione comunale di Revello guarda ora con attenzione ai prossimi passaggi istituzionali.
“La Conferenza Unificata - ricordano sindaco e vice - non ha ancora esaminato il testo definitivo del decreto e le Regioni hanno richiesto ulteriori approfondimenti per evitare esclusioni non coerenti”.
Il sindaco Motta conclude: “È una fase delicata e decisiva nella quale continueremo a far sentire la nostra voce con responsabilità e determinazione, per tutelare il futuro di Revello e garantire pari opportunità di sviluppo”.
Dal Municipio del paese della Valle Po assicurano che i cittadini saranno costantemente aggiornati sugli sviluppi della vicenda, con l’impegno dichiarato di difendere gli interessi dei revellesi e del territorio nel suo insieme.