Cuneo ha salutato il 2026 con una notte di festa in pieno centro, animata da musica, spettacoli e colori nel cuore della città.
Per chi è sceso in piazza ieri sera, gli appuntamenti principali si sono concentrati in tre location: piazza Galimberti, piazza Foro Boario e, per chi ha scelto un inizio meno “pop”, il Teatro Toselli.
In piazza Galimberti, all’approssimarsi della mezzanotte, il cielo si è illuminato con uno spettacolare show piromusicale di luci e fuochi d’artificio sincronizzati con la musica.
L’evento, molto atteso e realizzato nel “salotto buono” cittadino, ha sostituito i tradizionali botti di Capodanno con uno spettacolo pensato per essere più elegante e sicuro per tutti, anche per gli animali e le persone più fragili.
Mai, prima di ieri sera, piazza Galimberti era stata scenario di un evento pirotecnico. E sono state centinaia e centinaia le persone che hanno assistito all'evento.

Non solo in piazza. Alla mezzanotte il cielo si è riempito di esplosioni e fuochi d'artificio anche in altre zone di Cuneo e nei suoi immediati dintorni. Iniziative private e abusive, che per fortuna non hanno avuto conseguenze.
Poco prima e dopo la mezzanotte, Piazza Foro Boario ha fatto da palcoscenico a una festa con musica dal vivo e dj set. I gruppi Borderlinerockhits and friends e il format Love Hit 2000, insieme ai dj Reghe’n’rolla e July B, hanno accompagnato il countdown collettivo, il brindisi di mezzanotte e il proseguimento della festa fino alle prime ore del nuovo anno, tra hit del passato e successi più recenti. A cura dell’associazione All 4U e di Open Baladin Cuneo.

Sempre nella notte di San Silvestro, al Teatro Toselli si è svolto il tradizionale Concerto di Capodanno con l’Orchestra Filarmonica del Piemonte: un momento più classico e raccolto per accogliere il 2026 con musica e brindisi nel foyer.
Nel complesso, Cuneo ha vissuto una serata vibrante e partecipata, che ha combinato intrattenimento per tutti i gusti — dalla grande piazza alla musica dal vivo, fino alla scena più elegante del concerto — senza rinunciare all’effetto spettacolo del passaggio al 2026.
Perché sia davvero scoppiettante e colorato per tutti*.






















