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Eventi | 01 gennaio 2026, 11:44

Al Teatro Sacra Famiglia di Dogliani parte la nuova stagione 2026: cinque spettacoli tra commedie, classici e musica

Dal 10 gennaio al 13 febbraio gli appuntamenti della rassegna promossa dal Comune. Si parte con "Alba: 23 giorni di luce", da Fenoglio ai giorni di libertà della città nel 1944”

Al Teatro Sacra Famiglia di Dogliani parte la nuova stagione 2026: cinque spettacoli tra commedie, classici e musica

Il Teatro Sacra Famiglia di Dogliani è pronto a dare il via alla nuova stagione teatrale 2026 con un cartellone di spettacoli ricco di commedie, classici letterari, musica e novità. Sarà una stagione che promette di soddisfare il pubblico con un programma di cinque appuntamenti serali e uno spettacolo fuori cartellone del gruppo di teatro “Progetto scena” di Ilva Fontana.

Spiega l’assessore Gianluca Navello: “Promossa dal Comune di Dogliani e dall’Assessorato alla cultura, la rassegna rappresenta un’opportunità imperdibile per assistere a spettacoli dal vivo di qualità e che vogliono promuovere compagnie e artisti del nostro territorio. Ringrazio 'Acqua delle Langhe' per il sostegno, i volontari di Castello c’è e le attività doglianesi per la collaborazione nell’organizzazione e promozione dell’iniziativa”.

La programmazione si svolgerà a partire dal mese di gennaio nel Teatro Sacra Famiglia e
prevede:

SABATO 10 GENNAIO 2026 – h. 21.00 
Alba: 23 giorni di luce 

Assemblea Teatro con Luca Occelli e Angelo Scarafiotti, video a cura di Federica Bagagiolo, musiche dal vivo di Fabrizio Mirra – testo e regia di Angelo Scarafiotti

Dall’appassionante lettura giovanile dalle pagine dei racconti di Beppe Fenoglio e dall’incontro fortuito con un bravo attore di Langa nasce il desiderio di raccontare le vicende che parlano dei pochi giorni di libertà della città di Alba nell’autunno di 1944.

Mentre gli ultimi reparti repubblicani passavano il Tanaro, le brigate partigiane “Belbo”, “Canale”, “Alba” ed un distaccamento della VI divisione Garibaldi entravano in Alba. L’occupazione della città avvenne, come è noto, senza combattimenti in seguito all’abbandono concordato della piazza da parte del presidio repubblicano. Fu quella una delle esperienze di liberazione momentanea negli anni confusi dell’occupazione tedesca tra il 1943 e il 1945.

Ad animare quegli eventi furono ragazzi spesso giovanissimi spinti da uno spirito di ribellione ma anche dal desiderio di non chiudere le loro esistenze tra le fila dei Repubblicani e dalla paura di quella guerra che era oramai arrivata stabilmente nelle loro vite e in quella delle loro famiglie.

In questo episodio della guerra “civile”, come scrisse lo storico Claudio Pavone autore di uno dei saggi storici più importanti sulla guerra partigiana, i protagonisti sono in larga parte proprio quei giovanissimi che si ritrovarono a prendere decisioni che li portarono alla clandestinità. Furono capaci in quei giorni di giocare, attendere, stabilire regole, governare sulla città di Alba e combattere con lo stesso entusiasmo e la stessa paura con cui i più giovani sanno affrontare la vita.

Si è scelto di raccontare quei giorni passati tra attesa e paura, con parole nuove attraverso un testo originale nel tentativo di restituire tutte le emozioni che scossero i protagonisti di quei giorni complessi, giorni capaci di mettere insieme momenti di leggerezza con l’attesa che toglie il sonno fino al suono della mitragliatrice che porta con se la guerra e la morte ma che non ha tolto a quegli stessi ragazzi la forza per combattere nei mesi successivi contribuendo in modo fondamentale alla liberazione dell’Italia restituendo a tutti noi la dignità e l’orgoglio di essere italiani.

A seguire:

VENERDI’16 GENNAIO 2026 – h. 21.00

Resta tra noi
Con Pippo Bessone e Gianpiero Gregorio
Torna con la sua comicità scoppiettante e una nuova formazione Pippo Bessone, autore dei testi delle sue canzoni che hanno il potere di suscitare riflessioni profonde, ma anche delle sane risate.  Storie del passato si intrecciano a storie contemporanee, la vita comune scorre nelle canzoni e nei racconti recitati. Molti brani nascono da spunti personali, altri sono rivisitazioni di canzoni italiane e internazionale, e quando lo spettacolo finisce, resta a tutti la voglia di ascoltare ancora un pezzo.

VENERDI’ 23 GENNAIO 2026 - h.21.00

Canzoni raccontate
Una produzione del Teatro del Poi

Arte Danza
Regia di Donatella Poggio

Un viaggio, ironico e scanzonato, attraverso la canzone italiana d’altri tempi. Un omaggio a grandi autori come Gaber, Quartetto Cetra, Modugno e tanti altri. Un percorso narrativo e coreografico attraverso le melodie che hanno segnato epoche e sentimenti, atmosfere e storie che continuano a risuonare nel presente.

VENERDI’ 30 GENNAIO 2026 - h.21.00

De amoribus o Degli amori
Con Paola Omodeo Zorini, regia di Giovanni Foresti 

Un monologo, tragico a tratti, che indaga le origini mitologiche e passionali dell'amore. Analizza, pone domande e cerca risposte, in un crescendo ricco di sorprese che svelano i misteri della nostra storia nata dal Caos. Amore, passione, tradimento, gelosia, coppia, matrimonio, famiglia: attorno a questi temi universali si aprono porte su tempi e spazi diversi, storie quotidiane, antiche e contemporanee. Le giovani coppie potrebbero trovarsi in difficoltà e chi è single potrebbe rinunciare definitivamente alla ricerca dell'anima gemella. Sarebbe meglio che le persone separate e divorziate non assistessero insieme allo spettacolo: rischierebbero di non uscirne vive, mentre le vecchie coppie consumate potrebbero ridersela sotto i baffi!
 

VENERDI’ 13 FEBBRAIO 2026 – h.21.00

Prova d’amore
Banda Brusca

Commedia comico-brillante in dialetto. Un ricco impresario edile vedovo convive con la sua ex segretaria che si atteggia a ricca e nobile con tanto di maggiordomo pressante e pignolo. Le cose vengono messe in discussione dai parenti in arrivo dalla campagna e da una prova d'amore che rivelerà la vera natura di tutti i personaggi.

 

FUORI CARTELLONE – Ingresso a offerta libera

MARTEDI’ 3 MARZO 2026 – h.21.00

Hortense ha detto “Me ne frego!"

Progetto Scena Dogliani
Regia di Ilva Fontana

E’ una raffinata, ma graffiante commedia dei primi del 900 che affida per metà la sua comicità al lavoro degli attori. Un riadattamento a cura di llva Fontana dell'opera di Feydeau, che oltre ad autore era anche un attore brillante. Lo spettacolo riesce a catturare l'attenzione sulla stupidità umana nel quotidiano.

Lo spettacolo è frutto del corso annuale di recitazione “Libri in scena” a cura di Ilva Fontana.


Informazioni e prenotazioni:

Biblioteca Civica L.Einaudi

Tel. 0173.70210 - whatsapp 334 5629569

Costo:

Abbonamento ai 5 spettacoli+1: 50€

Per i non abbonati:

Biglietto singolo intero: 12€

Gli abbonamenti saranno in vendita presso la Biblioteca “L. Einaudi”, la Tabaccheria Marchetti e Bibi Boutique.

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