Ormea e la frazione di Viozene salutano con profonda commozione Gianni Boffredo, scomparso improvvisamente all’età di 76 anni, figura centrale per decenni nella storia del turismo e dell’accoglienza in alta valle.
Per una vita intera ha dedicato energie, competenza e sorriso all’Albergo Mongioie di Viozene, che insieme alla moglie Rosanna ha trasformato in una casa aperta per generazioni di escursionisti, famiglie e appassionati di montagna, diventato nel tempo un punto fermo per chi frequentava l’Alta Val Tanaro.
La tradizione di famiglia non si è interrotta: oggi l’attività prosegue affidata al figlio Mattia, che raccoglie il testimone di un mestiere vissuto come servizio al territorio e ai suoi ospiti.
Accanto al lavoro, Gianni Boffredo ha sempre coltivato un forte legame con la comunità locale, partecipando alle iniziative delle associazioni e del gruppo Alpini, condividendo momenti di festa, memoria e solidarietà con i residenti della valle. Il suo impegno discreto ma costante lo aveva reso un punto di riferimento non solo per i turisti, ma anche per chi, a Ormea e Viozene, lo considerava un vicino di casa prima ancora che un albergatore.
La notizia della sua morte ha suscitato unanime cordoglio nel paese e nella frazione, dove in molti ricordano la sua capacità di far sentire “di famiglia” ogni persona che varcava la soglia dell’albergo.
Gianni lascia la moglie Rosanna, il figlio Mattia con Denise e i nipoti Nicolas ed Enrico, ai quali si stringe l’abbraccio della comunità. La camera ardente è allestita all’ospedale di Ceva ed è aperta fino a stasera alle 18.
















