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Attualità | 10 gennaio 2026, 14:48

Ceva apre il percorso della memoria: al Cinema Borsi l’83° anniversario della battaglia di Nowo Postojalowka

Prima serata della 3ª Giornata del Valore Alpino. Testimonianze, immagini e parole per ricordare il sacrificio della Divisione Alpina “Cuneense”

Ceva apre il percorso della memoria: al Cinema Borsi l’83° anniversario della battaglia di Nowo Postojalowka

 Si è aperta ufficialmente venerdì 9 gennaio, presso la sala del Cinema Borsi di Ceva, la serie di appuntamenti dedicati all'83° anniversario della battaglia di Nowo Postojalowka e alla 3ª Giornata del Valore Alpino. La serata, organizzata con cura dalla sezione ANA di Ceva, ha rappresentato un momento di profonda riflessione storica e umana, di fronte ad un pubblico attento e partecipe, unito nel ricordo del sacrificio della Divisione Alpina "Cuneense".


Il cuore dell'evento è stato il dibattito animato da tre relatori d'eccezione, legati profondamente alla storia e al territorio: Giorgio Ferraris, sindaco di Ormea, Giorgio Raviolo e Giorgio Gonella. Attraverso testimonianze dirette e ricostruzioni storiche, i tre relatori hanno ripercorso le tappe drammatiche della ritirata di Russia del gennaio 1943.


Il focus non è stato solo militare, ma squisitamente umano: il racconto ha dato voce a chi in quella steppa ha lasciato la giovinezza e la vita, sottolineando come quelle vite perdute siano oggi un monito perenne contro l'orrore della guerra. Ma anche a chi rimase a casa ad attendere chi non tornò più: le mogli, le figlie, le sorelle degli alpini perduti, raccontati con delicatezza dalla giornalista Paola Scola nel suo libro “Lo aspetto ancora con disperata speranza”, di cui Raviolo ha ripercorso alcuni passi.


Momento di grande impatto emotivo è stata la proiezione del video realizzato da Luca Locci con la collaborazione di Giorgio Ferraris. Il filmato è riuscito a condensare la grandezza e la tragedia della "Cuneense", utilizzando immagini e narrazione per restituire un volto e un nome ai reparti che composero la divisione: dal 1° e 2° Reggimento Alpini ai gruppi di Artiglieria da Montagna, fino ai battaglioni misti del Genio. Le immagini hanno riportato la platea indietro nel tempo, rendendo tangibile il freddo, la fatica e l’eroismo di quei giorni.


Particolarmente toccante è stato il momento della lettura del discorso del Presidente della sezione ANA di Ceva, Fabrizio Carena, impossibilitato a partecipare fisicamente per motivi di salute. Attraverso le parole lette dalla segretaria sezionale, Carena ha voluto far sentire la sua vicinanza:  "Il mio cuore e il mio pensiero sono oggi qui, insieme a voi, per onorare la memoria dei nostri Caduti, dei Dispersi e dei Reduci di Russia". Nel suo messaggio, il presidente ha espresso profonda gratitudine al parroco don Franco Bernelli, ai volontari del Cinema Borsi e all’intero Direttivo sezionale, sottolineando l’impegno dei Capigruppo e del Consigliere Nazionale Giampaolo Daprea. Un ringraziamento speciale è stato rivolto a Luca Locci per l'immenso lavoro svolto nella realizzazione del filmato proiettato durante la serata. Carena ha voluto ricordare come questo anniversario rappresenti un richiamo "al dovere della memoria, al rispetto del sacrificio e alla responsabilità del ricordo".
La serata si è conclusa con la lettura della preghiera del Caduto in Russia, la consegna delle targhe ai tre relatori e all’autore del video, ed infine con il commosso intervento del consigliere nazionale Ana Giampaolo Daprea.

Verso il weekend della memoria


La serata di venerdì è stata solo il primo tassello di un programma più ampio. Le celebrazioni entreranno nel vivo il prossimo fine settimana.
Sabato 17 gennaio la giornata sarà ricca di appuntamenti che iniziano al mattino e proseguono fino a sera: alle 10 l’apertura della palestra di roccia presso le scuole medie, in collaborazione con il C.A.I. Ceva; alle 11 l’inaugurazione della mostra fotografica nella Chiesa di Santa Maria in Ceva; alle 17:30 la presentazione e inaugurazione del Museo della Sezione A.N.A. Ceva e della sede riqualificata in via al Tirassegno; alle 21 il grande concerto della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense presso il Teatro Marenco.


Domenica 18 gennaio rappresenta il momento più solenne delle celebrazioni: alle 8:30 in programma il ritrovo e ammassamento in Piazza della Libertà (Piazza d'Armi) con iscrizione dei vessilli e dei gagliardetti; alle 9:30 l’ingresso del Labaro Nazionale scortato dal Presidente Nazionale e dal C.D.N., seguito dall'alzabandiera e dalla resa degli onori ai Caduti. A seguire, inizierà la sfilata per le vie del centro storico accompagnata dalla Fanfara della Taurinense e dalla Fanfara Alpina di Ceva. Alle 11 ci sarà la celebrazione della Santa Messa in suffragio di tutti i Caduti presso il Duomo di Ceva. E alle 13 infine la conclusione con il pranzo conviviale presso i locali comunali dell'ex Ilsa.

cs

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