Dopo una prima fase di formazione dei dipendenti, dalla metà del mese di dicembre sono state avviate le attività di trasferimento dei dati e delle procedure informatiche al “sistema in cloud”.
Si tratta di un’importante innovazione tecnica ed operativa per la quale il Comune ha richiesto ed ottenuto finanziamenti ministeriali per oltre 130mila euro ed ora procede all’ammodernamento di quasi tutte le procedure informatiche comunali.
Si tratta di un impegno non indifferente per tutta la struttura che per un certo periodo deve operare su sistemi informatici diversi per quasi tutte le tematiche operative delle aree amministrativa, economico-finanziaria e tributi, demografica, tecnica, ecc. Anche il sito Internet e le applicazioni utilizzabili su dispositivi mobili (es. cellulare) risentiranno di queste innovazioni che miglioreranno le possibilità degli utenti di ricevere informazioni.
"L'attività di migrazione al cloud - spiega l'assessore Mario Viola - è uno degli ultimi tasselli di ammodernamento della dotazione informatica degli uffici comunali. Fin dal nostro insediamento abbiamo lavorato per ammodernare e digitalizzare il Comune ed è stato prima necessario crearne i presupposti. Infatti il nostro territorio era sostanzialmente “isolato” dalla connessione internet, salvo ricorrere a infrastrutture private o alla connessione via etere, con i relativi costi. Oggi la sede comunale è finalmente raggiunta dalla Banda Ultra Larga e buona parte della popolazione può farne richiesta. A seguito di questo fondamentale traguardo, si è potuto concretamente fruire degli incentivi statali legati al PNRR per poter adeguare i programmi gestionali in dotazione ai dipendenti comunali. Il sistema PagoPA è stato esteso a quasi tutte le tipologie di pagamento, sono state implementate le funzionalità dell’AppIO per una migliore comunicazione col cittadino e si sta aderendo alle anagrafiche nazionali (stato civile, numeri civici, ecc.) da cui deriveranno nel futuro maggiori servivi per il cittadino. Tutto questo però richiede gestionali moderni e in grado di interloquire con le banche dati nazionali, da qui il "passaggio al cloud" che coinvolgerà gli uffici per tutto il 2026, specie nel primo semestre, dopodiché gli investimenti fatti potranno essere anche visibili ai Vicesi, si auspica mediante una migliore comunicazione, trasparenza ed efficienza".