Cronaca - 17 gennaio 2026, 20:00

Droni e cellulari nel carcere di Saluzzo: in corso le indagini

Il personale di Polizia Penitenziaria al lavoro per chiarire l'accaduto e prevenire qualsiasi tentativo di introduzione di sostanze stupefacenti o altri materiali vietati

Immagine di repertorio

Ieri, 16 gennaio, all’interno del carcere di Saluzzo, il personale di Polizia Penitenziaria ha rinvenuto un telefono cellulare nelle mani di un detenuto appartenente alla ‘ndrangheta, inserito nel circuito di alta sicurezza, ossia detenuti che richiedono misure di vigilanza elevate in virtù della loro pericolosità sociale.

Questa mattina, alle ore 9:40, all’interno dell’area detentiva, è stato recuperato e sequestrato un drone precedentemente avvistato dal personale in servizio di vigilanza armata sul muro di cinta dell’istituto.

Il personale della Polizia Penitenziaria ha avviato immediatamente le indagini per chiarire l’accaduto e prevenire qualsiasi tentativo di introduzione di sostanze stupefacenti, telefoni cellulari o altri materiali vietati.

“L’instancabile impegno e la perspicacia del personale della Polizia Penitenziaria di Saluzzo confermano la determinazione nella salvaguardia della sicurezza dell’istituto, a beneficio dell’ordine e della sicurezza pubblica”, dichiara il segretario generale OSAPP, Leo Beneduci. “Gli istituti penitenziari italiani, ivi compreso quello di Saluzzo, funzionano grazie agli enormi sacrifici e alla professionalità dei poliziotti, spesso lasciati soli e senza adeguato supporto. Ci auguriamo che la politica assuma seri provvedimenti e che l’amministrazione riconosca l’encomiabile lavoro del personale della Polizia Penitenziaria di Saluzzo”.

comunicato stampa