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Eventi | 18 gennaio 2026, 17:01

Ceva ricorda il sacrificio e il valore Alpino a 83 anni dalla battaglia di Nowo Postojalowka [FOTO]

Ampia partecipazione, nonostante il maltempo, alle celebrazioni con la presenza del presidente nazionale ANA Sebastiano Favero

Ceva ricorda il sacrificio e il valore Alpino a 83 anni dalla battaglia di Nowo Postojalowka [FOTO]

Un percorso sulle tracce della memoria, una memoria che non può essere dimentica. Si sono svolte oggi, domenica 18 gennaio, le celebrazioni per l’83° anniversario della Battaglia di Nowo Postojalowka.

Le celebrazioni dedicate alla memoria della Ritirata di Russia e al valore del Corpo degli Alpini hanno preso il via venerdì 9 gennaio con una serata di racconti e testimonianze ospitata al cinema Borsi. L’incontro ha offerto al pubblico l’occasione per ascoltare riflessioni e ricordi legati a uno dei momenti più drammatici della storia del Novecento, grazie agli interventi della giornalista Paola Scola, del sindaco di Ormea Giorgio Ferraris e di Giorgio Gonella.

Ieri l’apertura della palestra di roccia a cura del CAI locale e l’inaugurazione del Museo della sezione ANA di Ceva e con la riqualificazione della sede di via al Tirassegno, con il concerto della Fanfara della Brigata Alpina Taurinense nella splendida cornice del Teatro Marenco.

Oggi la sfilata per le vie di Ceva con la presenza del presidente nazionale ANA Sebastiano Favero e del Consiglio Direttivo Nazionale. Dopo l’omaggio ai Caduti, gli Alpini si sono ritrovati in Duomo per la celebrazione della messa.

La manifestazione ha assunto un significato particolare anche a livello regionale. Per il 2026, infatti, la Regione Piemonte ha scelto in via eccezionale di celebrare la Giornata per il Valore Alpino, ufficialmente fissata per il 16 gennaio, proprio a Ceva, unendo così la ricorrenza regionale al ricordo della Battaglia di Nowo Postojalowka. Istituita su proposta di Davide Nicco, la Giornata per il Valore Alpino nasce per promuovere e diffondere i valori del Corpo degli Alpini e, in questa terza edizione, ha voluto porre l’accento sulla memoria di una battaglia che segnò profondamente il destino della Divisione Alpina Cuneense.

È difficile spiegare l'emozione che mi coglie in una giornata come questa, in cui abbiamo avuto l'onore di ospitare la commemorazione per la Battaglia di Nowo Postojalowka e la Giornata Regionale per il Valore Alpino - il commento del sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli -. I gruppi Alpini in Italia sono oltre 4200, rappresentano una capillarizzazione importante e, da quando sono nato, non ho vissuto un momento importante, che fosse di festa o triste, in cui non ci fosse un Alpino."

"Se oggi chiediamo ai nostri giovani chi è un Alpino molti di loro non lo sanno, vanno a cercare su internet, su Chatgpt, ma proprio per questo è importante ricordare. La giornata di domenica 18 gennaio è stata si una festa tra amici, ma anche un'occasione per ricordare cosa è successo 83 anni fa, e sottolineo 83, non parliamo di guerre di secoli fa. Dobbiamo tramandare tutto ciò perché la guerra non solo è stata, ma ancora è in essere in molte parti del mondo, fronti su cui i nostri Alpini sono attualmente impegnati. Inoltre i gruppi Alpini sono parte della comunità e quelli in armi sono a difendere la nostra comunità. Gli Alpini, il loro impegno, la loro storia, sono un presidio di valori con cui vogliamo crescere le nuove generazioni", ha concluso il primo cittadino di Ceva.

Ho voluto esprimere, a nome di tutta la comunità provinciale – ha dichiarato il presidente Luca Robaldo il ringraziamento agli Alpini: ai Caduti e ai Reduci per i valori che hanno incarnato e saputo trasmettere, ai Soci dell’Associazione Nazionale Alpini per l’esempio concreto che continuano a offrire ogni giorno, e agli Alpini in servizio per il contributo di pace e di solidarietà che portano nei contesti, anche internazionali, in cui sono chiamati ad operare, rivolgendo in particolare un pensiero agli uomini e alle donne del II Reggimento Alpini attualmente di stanza in Libano. Custodire questa memoria significa rafforzare il senso di comunità e di responsabilità verso le generazioni future”. 

Il programma delle celebrazioni ha avuto il suo momento culminante nella giornata di domenica 18 gennaio, quando si sono succeduti l’alzabandiera, la resa degli onori ai caduti, i discorsi delle autorità e infine la sfilata per le vie del centro storico di Ceva, con l’accompagnamento musicale dalla Fanfara della Taurinense e dalla Fanfara Alpina di Ceva. A seguire, la celebrazione della Santa Messa in Duomo, prima della conclusione con il pranzo conviviale, tradizionale momento di incontro e condivisione tra Alpini e comunità locale.

Tra le molte autorità civili e militari, anche anche una rappresentante della questura di Cuneo. Alla sfilata hanno partecipato circa 15 gonfaloni, di cui tre medaglia d'oro al valore militare dalle Città di Cuneo, Alba, Boves, quello della Città di Ceva, insieme a quelli di Provincia e Regione, numerosi vessilli sezionali, quasi duecento gagliardetti, e la bandiera del Memoriale della Divisione Alpina Cuneense, il medagliere e il labaro nazionale dell'UNIRR (Unione Nazionale Italiana Reduci Di Russia).

Arianna Pronestì

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