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Attualità | 22 gennaio 2026, 08:55

Cento candeline per Ave Roggiani nella Residenza Tapparelli

Festeggiata nella struttura dove risiede, racconta della sua vita

I cento anni di Ave Roggiani

I cento anni di Ave Roggiani

Ave ha compiuto ieri, mercoledì 21 gennaio,  100 anni, al Tapparelli di Saluzzo con una  festa di compleanno che ha coinvolto ospiti, Cda, parenti. A festeggiarla anche la presidente dell'Ente Tiziana Drago e padre Maurizio Piazza,  cappellano della Residenza, mentre a portare gli auguri dell’Amministrazione è stata l’assessore  Fiammetta Rosso. 

Nata a Dumenza nel 1926 “un bel paese in provincia di Varese, affacciato sul Lago Maggiore,  là dove l’acqua incontra le montagne e la Svizzera è poco oltre il confine”  è la seconda di tre sorelle: Iride, lei  Ave ma chiamata Fernanda ed Ermanna. Cresciuta in una famiglia legata alla terra e alla campagna ha  imparato presto il valore del lavoro, della semplicità e della costanza.

Suo padre era decoratore “ un uomo dalle mani d’oro e dallo sguardo attento alla bellezza” ricorda. Fu grazie a un incontro importante con una persona residente a Villa Burgo, a Verzuolo, proprietaria anche di una villa vicino alla loro casa sul Lago Maggiore, che la famiglia decise di trasferirsi a Saluzzo, dove il  padre continuò la sua professione e aprì un colorificio in corso Piemonte.

Lei si diplomò in  indirizzo commerciale e si sposò con il geometra Piero D’Enrico conosciuto in banca, durante le "commissioni". Da giovane si era offerto volontario in Africa, dove fu fatto prigioniero dagli inglesi per quattro lunghi anni. Fu la Croce Rossa Svizzera a ritrovarlo e a riportarlo a casa. Tornato in Italia, concluse gli studi e iniziò a lavorare in banca a Diano Marina, per poi essere trasferito alla filiale di Saluzzo, dove il suo cammino si incrociò con quello di Ave.

Purtroppo rimase vedova  a 52 anni, dopo vent’anni di matrimonio.

La centenaria afferma di essere profondamente devota alla Madonna delle Grazie di Bari, che sente vicina e protettiva.  Ancora oggi continua a sostenere le attività religiose. Ha viaggiato molto: quasi tutta l’Europa e la Normandia le è rimasta nel cuore. Ha visto la Germania prima e dopo la caduta del Muro di Berlino. Non ha mai fatto viaggi di mare né le isole: ha sempre preferito le città e le montagne.

“Sono sempre stata ambiziosa: amavo le cose belle, lo smalto rosso, le pochette da sera, il parrucchiere e l’estetista ogni settimana. Tra i ricordi più cari restano i soggiorni a Chianciano Terme, dove,  con il marito, ballava tango e valzer, stretti e felici".

Oggi ama guardare la televisione, in particolare Tempesta d’Amore, ambientata in Austria e i film western. Legge la rivista “Di più” e poi la condivide con gli altri residenti. Aspetta con gioia il sabato, giorno della visita delle nipoti.

Quale è il segreto per arrivare a 100 anni? "Viaggiare, mangiare poco ma di tutto, e bere un buon bicchiere di vino! E non dimenticate: le lenticchie fanno molto bene!"  risponde

 

Vilma Brignone

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