Il nuovo Ospedale unico di Cuneo è il tema su cui è probabile si concentri il maggior dibattito nel Consiglio comunale del capoluogo, in programma il 26 e 27 gennaio con inizio alle 17.
La maggioranza di centrosinistra, nel gennaio 2021, aveva deciso di realizzarlo nella frazione di Confreria, utilizzando il complesso già esistente del Carle e gli altri spazi e terreni disponibili all’intorno. Come costruirlo? La scelta, di competenza della Regione e dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, si era indirizzata sul percorso del Partenariato pubblico privato.
Ma la proposta presentata dalla società Inc. spa, dopo l’analisi da parte dell’advisor, l’Università Bocconi di Milano, era stata ritenuta dalla Giunta Cirio e dalla Direzione Aso non conveniente sotto il profilo dei costi. E così è nato il nuovo percorso progettuale, con la decisione di finanziare l’Ospedale unico attraverso i fondi Inail (410 milioni di euro): strada più sostenibile a livello economico. La Inc. spa, però, ha presentato ricorso al Tar del Piemonte, con la richiesta di un risarcimento di 10 milioni di euro.
A inizio gennaio i giudici amministrativi lo hanno respinto. Dunque, tutto bene?
Non proprio, perché l’iter di costruzione della struttura sanitaria potrebbe ancora essere bloccato da un ricorso al Consiglio di Stato da parte dell’impresa. E comunque, al di là dell’inevitabile allungamento della data di fine lavori, indicata in passato come possibile nel 2032-2033, si tratta di dover attuare una ripartenza con una nuova progettazione.
Le opposizioni all’attacco
Quasi tutte le opposizioni, ora presenti nel Consiglio comunale, erano e sono sempre state contrarie all’ipotesi del nuovo Ospedale a Confreria. E su questo hanno tutta l’intenzione di dare battaglia, ritornando alla loro proposta di mantenere e ristrutturare in modo adeguato l’attuale presidio del Santa Croce in via Coppino, nel centro città.
Giancarlo Boselli (Indipendenti)
(Giancarlo Boselli)
Giancarlo Boselli (Indipendenti) mette in risalto la questione attraverso un’interpellanza, sottolineando: “La scelta di ipotizzare la costruzione del nuovo Ospedale a Confreria non sembra aver tenuto conto dei vantaggi considerevoli, come sostengono gli urbanisti più avanzati, di avere la struttura collocata nel cuore della città: pienamente parte di essa; facilmente raggiungibile grazie alla rete viaria dei viadotti; a poca distanza dalla Stazione ferroviaria. Area peraltro utile e sufficiente alla realizzazione di un nuovo Ospedale a blocchi. Avendo già disponibili avanzate strutture tecnologiche e il finanziamento di oltre 30 milioni di euro per l’adeguamento antisismico”.
Ma non solo. “Rappresentando l’Aso l’azienda più importante dell’Altipiano, il suo trasferimento a Confreria avrebbe un impatto pesantemente negativo sulla città, colpendo tutti i settori tradizionali della sua economia a partire dal commercio e dalla ristorazione, dall’alberghiero a quello artigianale. Inoltre comporterebbe una desertificazione dei quartieri, lasciando un’area immensa dismessa da rimuovere a costi di decine di milioni di euro. Oltre a una ripercussione immediata in termini di svalutazione del mercato immobiliare”.
Boselli chiede alla sindaca Manassero se “ritenga di aver messo in atto ogni possibile azione e iniziativa a tutela e difesa degli interessi della città e del suo sistema sanitario; se “alla luce delle precedenti considerazioni e della mancata realizzazione del nuovo Ospedale ancora fermo a punto zero, non ritenga opportuno rivedere la scelta della sua localizzazione”; se “in caso di eventuale costruzione del nuovo Ospedale a Confreria, abbia provveduto a predisporre il Piano della viabilità per l’area interessata, compito di stretta competenza dell’Amministrazione comunale” e se “non ritenga opportuno sollecitare la nomina del nuovo Direttore generale del Santa Croce e Carle mancante ormai da mesi nella nostra Aso”.
Cuneo per i Beni Comuni
(Fierro, Sturlese, Toselli)
Il gruppo di Cuneo per i Beni Comuni presenta invece in Consiglio un ordine del giorno, che deve essere approvato o respinto dall’Assemblea municipale.
Dicono Luciana Toselli, Ugo Sturlese e Nello Fierro: “Con queste ultime vicende amministrative l’iter per la realizzazione dell’Ospedale unico riparte da capo a otto anni dall’inizio, quando venne istituita la Commissione Consigliare Speciale per decidere la validità dell’opzione di una struttura sanitaria in un’unica sede; a cinque anni dalla scelta da parte del Comune della nuova localizzazione a Confreria e a venti anni dalla prima iniziativa da parte della Direzione dell’Ospedale e dei primi studi realizzati su tale ipotesi. Con la previsione, a questo punto, di portare a termine la nuova opera e gli interventi sulla rete stradale di accesso non prima di altri 8-10 anni”.
Quindi, aggiungono: “Fin dal momento dell’approvazione della deliberazione sull’indicazione della sede, nel gennaio 2021, alcuni consiglieri avevano assunto una posizione di netta contrarietà alla scelta sostenuta dalla maggioranza e approvata anche da alcuni gruppi di opposizione della destra politica, individuando nelle problematiche relative agli alti costi dell’opera e ai lunghi tempi di costruzione forti elementi di criticità e indicando invece come preferibile un intervento di riqualificazione e modesto ampliamento dell’attuale complesso del Santa Croce a costi dimezzati e di più rapida realizzazione”.
E ancora: “La lunga fase di transizione non ha impedito al nostro Ospedale di raggiungere risultati di eccellenza grazie allo spirito di appartenenza, all’impegno costante e alla professionalità degli operatori sanitari di ogni livello e agli importanti interventi di ammodernamento tecnologico e di riqualificazione strutturale, previsti dalla Direzione generale supportata dalla Fondazione Ospedale Cuneo. E proprio l’entità delle opere realizzate e programmate con particolare rilevanza nella sede centrale del Santa Croce rende poco comprensibile la prospettiva di un suo abbandono, che sarebbe anche gravato da alti costi di demolizione”.
L’ordine del giorno impegna la sindaca Manassero e la Giunta a rivedere la scelta di collocare il nuovo Ospedale unico a Confreria e a esprimere una chiara opzione per la riqualificazione, con ampliamento, dell’attuale sede del Santa Croce. Chiedendo alla Regione di ripristinare la richiesta di finanziamento attraverso il ricorso a fondi ministeriali ex Articolo 20 e all’Aso di utilizzare i 33,8 milioni di euro dei fondi già stanziati per gli interventi antisismici e antincendio.
La replica della sindaca Manassero
(Patrizia Manassero)
La sindaca Patrizia Manassero, però, è già stata chiara in più occasioni sulla decisione di Confreria: “La sentenza del Tar sul ricorso della Inc. spa, rispetto alla bocciatura del progetto contenuto nella proposta di Partenariato pubblico privato, mette chiarezza e punti fermi nel percorso verso l’ospedale hub di territorio a Confreria. Il nuovo percorso è di costruire la struttura con i fondi Inail. Sulla sua localizzazione, tuttavia, non ci sono più dubbi: è stata scelta l’area dove si trovano gli attuali spazi del Carle che, nel progetto, saranno integrati da quelli adiacenti. Indietro non si torna”.
Aggiungendo: “Dopo i mesi passati tra punti interrogativi e aspettative, ora il presidente della Regione, Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità, Federico Riboldi, e il Commissario Straordinario dell’Azienda Ospedaliera Santa Croce e Carle, Livio Tranchida, devono incontrare l’Amministrazione e gli stakeholder del territorio per illustrare quali saranno i passaggi che si intendono affrontare e con quali tempistiche”.
Quindi, le conclusioni: “Cuneo ha bisogno di questo nuovo Ospedale e noi siamo disponibili a fare, come Comune, quanto serve per camminare con decisione verso questo obiettivo. Altrettanto cruciale per Cuneo è però l’obiettivo di garantire una efficace ed efficiente gestione dell’attuale struttura ospedaliera e una guida certa e presente per tutto il personale dell’Azienda sanitaria, che, pur nel ripetuto mutamento di situazioni, continua con professionalità e dedizione a garantire un servizio di altissima qualità”.
L’interpellanza e l’ordine del giorno sicuramente produrranno una decisa contrapposizione tra maggioranza e minoranze, ma le dichiarazioni della sindaca Manassero non lasciano spazio a dubbi. Il nuovo Ospedale unico si è deciso di costruirlo a Confreria e a Confreria sarà. Così come la Regione deve nominare subito il Direttore generale dell’Aso Santa Croce e Carle.