Attualità - 31 gennaio 2026, 08:37

Una nuova piazza per Lagnasco: fondi europei e progetto condiviso per rigenerare il cuore del paese

Via alla riqualificazione dell’area accanto ai Castelli Tapparelli d’Azeglio: quasi 600mila euro per uno spazio di socialità, cultura ed eventi

Il rendering in 3D del progetto preliminare della futura piazza dei Castelli di Lagnasco

Il Comune di Lagnasco conferma il proprio impegno per uno sviluppo attento alla qualità della vita e alla valorizzazione del territorio, aderendo alla Strategia Urbana d’Area (SUA) n.6 “Saluzzese” nell’ambito del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale ‘FESR 2021-2027 – Priorità V, dedicata a coesione e sviluppo territoriale’.

La scelta, formalizzata con la deliberazione del Consiglio comunale nel marzo 2023, conferma Lagnasco nel percorso condiviso che coinvolge tredici Comuni dell’area, che ha visto il Comune di Busca come capofila.

Oltre a Lagnasco e Busca fanno parte: Centallo, Costigliole Saluzzo, Fossano, Genola, Manta, Saluzzo, Savigliano, Tarantasca, Verzuolo, Villafalletto, Vottignasco, per un investimento complessivo di circa 13milioni di euro destinati alla rigenerazione urbana.

Al centro della strategia urbana di Lagnasco c’è la ‘Riqualificazione e valorizzazione dello spazio pubblico adiacente il Complesso dei Castelli dei Marchesi Tapparelli d’Azeglio’, un intervento pensato per restituire al paese, oggi privo di una vera piazza, un luogo di incontro capace di ospitare eventi culturali, turistici, didattici e sociali.

La vicinanza al complesso storico dei tre Castelli Tapparelli, nel cuore di Lagnasco, rafforza il valore identitario del progetto, che si propone di coniugare decoro urbano, servizi e attrattività.

Sono anni che parliamo di questo progetto – spiega il sindaco Roberto Dalmazzo –. Quando nel 2023 è arrivata la comunicazione che Lagnasco rientrava nella Strategia urbana d’area, abbiamo capito che si apriva un’opportunità importante, ma anche complessa. I fondi europei sono una grande occasione, ma per ottenerli e soprattutto per poterli utilizzare è servito un lavoro lungo e articolato.

Ogni Comune doveva presentare un progetto coerente con una strategia condivisa: noi abbiamo puntato sulla socializzazione, creando uno spazio che diventerà la vera piazza del nostro paese”.

Il primo cittadino ripercorre anche il valore storico dell’area: “Quello spazio era già la piazza dei Castelli tra il 1200 e il 1300. Oggi Lagnasco non ha una piazza libera: quella davanti alla chiesa (piazza Umberto I) è di fatto una strada e un parcheggio. 

Qui invece nascerà un luogo pensato per stare insieme, per gli eventi, per la vita quotidiana. 

Un investimento di quasi 600mila euro, di cui 110.600 euro a carico del Comune e 485.800 euro di contributo regionale (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2021-2027)”.

[L'assessore Raffaele Bertola, il vicesindaco Danilo Pairone, il sindaco Roberto Dalmazzo e Gian Luca Eandi responsabile dell'Ufficio tecnico comunale]

Sul fronte tecnico, i tempi lunghi sono legati soprattutto ai passaggi autorizzativi.

A chiarirli è l’architetto Gian Luca Eandi, responsabile dell’Ufficio Tecnico Lavori Pubblici del Comune: “Nel settembre 2024, è stato affidato il progetto di fattibilità tecnico-economica all’architetto Marco Tanga. Successivamente è stato approvato e trasmesso alla Soprintendenza; a dicembre 2025 è arrivato il parere, con alcune prescrizioni vincolanti che non snaturano l’opera. Oggi siamo in attesa del progetto esecutivo a cura dell’architetto Marco Tanga, che consentirà di avviare la gara”.

Le tempistiche, se rispettate, permetteranno di accelerare: “L’obiettivoprosegue Eandi è svolgere la fase di gara in primavera, affidare i lavori in estate e aprire il cantiere in autunno, per arrivare pronti al 2027 e inaugurare la nuova piazza, in occasione della manifestazione Fruttinfiore, il primo weekend di aprile del prossimo anno.

L’area sarà divisa in due: una zona verde con alberi nella parte dedicata all’accoglienza, mentre l’altra area verso i Castelli sarà ampia senza viali alberati e si potrà utilizzare per concerti e manifestazioni, allestendo un palco, che però non sarà fisso, e sottoservizi già predisposti”.

[Nella parte dedicata all'accoglienza è prevista un'area verde]

Il progetto prevede pavimentazioni differenziate e materiali coerenti con il contesto storico, (dalla pietra di Luserna ai ciottoli), la stessa cosa per illuminazione e arredi, mantenendo la flessibilità necessaria per eventi come Fruttinfiore, D’Accord Fest e le iniziative della Pro loco e delle associazioni locali.

Una scelta che guarda al presente ma traccia anche una rotta per il futuro: “Questa piazza è il primo passo di una riqualificazione più ampiaconclude il sindaco Dalmazzo –. Restituiamo ai lagnaschesi uno spazio centrale, identitario, che torna ad essere cuore vivo del paese”.


 

Anna Maria Parola