Si è conclusa il 2 gennaio la compravendita che ha portato il passaggio degli stabilimenti Dana al gruppo Allison Transmission. Con il perfezionamento dell’operazione, circa 11 mila lavoratori a livello globale sono entrati nella nuova realtà industriale, di cui circa 1.000 in Piemonte e 400 nel Cuneese.
Dopo la chiusura formale della vendita si è tenuto un primo incontro del coordinamento degli ex stabilimenti Dana, nel quale sono state espresse preoccupazioni legate alle prospettive industriali e al rischio di delocalizzazioni produttive, in particolare verso l’India. È stata avanzata la richiesta di interrompere immediatamente qualsiasi forma di delocalizzazione, insieme alla necessità di conoscere il piano industriale e di ottenere garanzie per tutti i siti coinvolti.
“A marzo dovrebbe essere confermato un tavolo al Ministero, nel quale chiederemo che venga reso noto il contenuto del golden power stabilito dal Governo italiano”, ha spiegato Domenico Calabrese, della segreteria provinciale Fiom Cgil, indicando questo passaggio come decisivo per chiarire le tutele occupazionali e industriali dell’operazione.
L’attenzione si concentra intanto sullo stabilimento di Cervere, dove si stanno registrando movimenti che destano preoccupazione. “Sono attualmente sette le persone in trasferta, che diventeranno circa dodici dalla prossima settimana: si tratta di addetti che da Sommariva Perno vengono mandati a lavorare a Cervere, uno stabilimento che non ha ammortizzatori sociali aperti”, ha precisato Calabrese. “L’azienda aveva prima avviato una mobilità che ha portato all’uscita di quindici lavoratori e ora procede con spostamenti unilaterali, creando problemi familiari rilevanti per chi deve riorganizzare la propria vita su turnistiche e attività profondamente diverse”.
Sempre a Cervere, “è stato fermato un forno, con la conseguente dismissione di un’attività che da sempre faceva parte delle lavorazioni e che dava lavoro a oltre sei persone. Non mancava il lavoro, ma l’azienda ha ritenuto troppo basso il valore aggiunto”.
Il tema sarà al centro delle assemblee in programma il 5 e il 6 febbraio, chiamate a definire le prossime iniziative su due questioni considerate centrali. “Da un lato l’azienda ha riconosciuto risorse economiche per incentivare le uscite e ora sta erogando somme a chi viene trasferito a Cervere, con un premio presenza di 150 euro oltre alla trasferta, mentre ai lavoratori cerveresi che operano stabilmente nello stesso sito non viene riconosciuto nulla”, ha aggiunto. “Abbiamo chiesto prima a Dana e ora ad Allison che venga garantito lo stesso trattamento economico a chi svolge la stessa attività nello stesso stabilimento”.