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Attualità | 08 febbraio 2026, 12:53

Ancora neve sopra i 1.000 metri nelle valli del Cuneese. Pericolo valanghe marcato

Precipitazioni dalla serata con generale esaurimento nella mattinata di domani. Martedì ancora fenomeni deboli sparsi, dalla tarda serata intensificazione con quota neve in calo fino a 700-900 m

Neve a Prato Nevoso (foto Prato Nevoso Ski)

Neve a Prato Nevoso (foto Prato Nevoso Ski)

Ancora neve sopra i mille metri nelle valli del Cuneese. E’ la previsione contenuta nel bollettino diramato dall’Agenzia Regionale Protezione Ambientale (Arpa) alle 12 di oggi, domenica 8 febbraio.

Arpa, che non ha emesso allerte, prevede per oggi "piogge deboli su Appennino e Cuneese, sul Torinese più probabili a sud di Torino; dalla sera picchi moderati nelle zone tra Alpi Marittime e Liguri e fenomeni deboli anche su Astigiano e Alessandrino; generale esaurimento nella mattinata di domani. Martedì ancora precipitazioni deboli sparse con nevicate oltre i 1.000 metri, dalla tarda serata intensificazione su Appennino e settori alpini occidentali con quota neve in calo fino a 700-900 m sul Cuneese".

PERICOLO VALANGHE

La stessa agenzia mette in guardia rispetto a un rischio valanghe marcato (livello 3) nelle valli Varaita, Po, Maira, Grana, Gesso e Vermenagna; rischio moderato (livello 2) nelle valli monregalesi.

"Con neve fresca e vento in molti punti marcato pericolo di valanghe asciutte – si legge con riferimento al pericolo di livello 3 –. Ciò specialmente al di sopra del limite del bosco. Con neve fresca e vento moderato si sono formati ulteriori accumuli di neve ventata. La neve fresca e soprattutto gli accumuli di neve ventata in parte di grandi dimensioni possono subire un distacco in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali a tutte le esposizioni e per lo più al di sopra del limite del bosco. Ciò soprattutto sui pendii ripidi e nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni.
Le valanghe possono coinvolgere i vari strati di neve fresca e ventata e raggiungere grandi dimensioni. I punti pericolosi sono con il cattivo tempo appena individuabili. Si consiglia una prudente scelta dell'itinerario e di mantenere le distanze di scarico. Le escursioni richiedono una grande attenzione e la massima prudenza".

"Con le nevicate e il vento moderato proveniente da ovest – si aggiunge –, si sono formati nuovi accumuli di neve ventata. In molti punti la neve fresca e quella ventata poggiano su strati soffici. Al di sopra dei 1500 m circa è presente molta neve".

Con riguardo alla tendenza si rileva che "in molte regioni, a partire dal pomeriggio cadrà neve al di sopra dei 800 m circa. Con la neve fresca, i punti pericolosi aumenteranno".

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