Anche Cuneo ha celebrato il Giorno del Ricordo. La cerimonia stamattina ai Giardini Fresia, in occasione della ricorrenza del 10 febbraio.
Istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92, vuole “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale”.
La data scelta cade nel giorno in cui nel 1947 fu firmato il trattato di pace di Parigi in cui l'Italia cedette alla Jugoslavia l'Istria, il Quarnaro, la città di Zara con la sua provincia e la maggior parte della Venezia Giulia.
Un segmento di storia le cui vittime o persone costrette ad abbandonare le proprie terre, tra la fine della Seconda guerra mondiale e gli anni successivi, sono state commemorate nel corso degli interventi del vicesindaco di Cuneo Luca Serale, del direttore dell’Istituto Storico della Resistenza della provincia di Cuneo Gigi Garelli, e di Enrica di Ielsi per il Comitato 10 febbraio.
Presenti alla cerimonia oltre ai rappresentanti delle forze di polizia, anche il consigliere regionale Claudio Sacchetto, il presidente del Consiglio comunale Marco Vernetti insieme ad altri consiglieri comunali e all'assessora alla Cultura Cristina Clerico.
Le iniziative legate al Giorno del Ricordo proseguiranno mercoledì 18 febbraio con un incontro online dedicato al libro "Italiani come voi. Una storia di resistenza ed esilio tra Istria e Italia". A presentare l'opera sarà l'autrice Itti Drioli, che attraverso le pagine del suo libro racconta le vicende di chi visse sulla propria pelle la drammatica esperienza dell'esodo e della perdita della propria terra d'origine.