Attualità - 10 febbraio 2026, 12:15

Mondovì ricorda i martiri delle foibe: "Oggi di fronte alla deriva bellica, dobbiamo aprire porte e costruire ponti di dialogo"

Questa mattina, di fronte alla stazione, le celebrazioni per il Giorno del Ricordo. All'Antico Palazzo di Città la mostra "Fascismo, foibe, esodo: le tragedie del confine orientale"

"Oggi più che mai dobbiamo prendere esempio da quei monregalesi che aprirono le loro porte agli esuli giuliano-dalmati". 

Così il sindaco di Mondovì Luca Robaldo, oggi, martedì 10 febbraio, in occasione delle celebrazioni del Giorno del Ricordo, ha invitato a costruire ponti di dialogo e rispetto. 

"In un'attualità che ci invita a chiudere porte - ha aggiunto, ringraziando le autorità civili e militari presenti e una delegazione di studenti della media Cordero -, purtroppo contraddistinta da una drammatica deriva bellica in tante aree del mondo, diventa fondamentale tenere accese le luci della cultura e della conoscenza, al fine di scongiurare un nuovo tracollo verso quella deumanizzazione che ha sconvolto le società del secolo scorso".

Il primo cittadino ha poi ricordato la testimonianza del signor Garello, papà della dirigente scolastica dell'Alberghiero che, alcuni anni fa, aveva raccontato come i monregalesi avessero aperto le proprie case accogliendo gli esuli e ha ringraziato poi gli amministratori precedenti che hanno intitolato i giardini di fronte alla stazione ai Martiri delle Foibe, vittime delle vendette militari e ideologiche avvenute tra Venezia Giulia, Istria e Dalmazia tra il 1943 e il 1945. 

Furono seimila le vittime accertate (molte di più quelle presunte) e circa trecentomila gli esuli costretti ad emigrare in altre parti d’Italia, Monregalese compreso. Una tragedia civile e sociale che l’Amministrazione comunale ha ricordato con numerose iniziative tra cui, un incontro tenuto dal capo dell'ufficio cultura, Livio Attanasio al "Cigna Baruffi Garelli" nella mattinata odierna e una mostra all'Antico Palazzo di Città, "Fascismo, foibe, esodo: le tragedie del confine orientale", che sarà visitabile fino al 14 febbraio (leggi qui).