ll Comitato del NO al biodigestore di Ruata Eandi comunica l’iniziativa del presidio pubblico in programma venerdì 20 febbraio alle 10. a Cuneo, davanti alla sede della Provincia in corso Nizza n.21, per manifestare contro il mega impianto di biometano previsto nella frazione all’ingresso di Saluzzo.
L’iniziativa dopo gli incontri di un mese fa con il presidente della Regione Alberto Cirio, l'assessore regionale Paolo Bongioanni e il presidente della provincia Luca Robaldo.
In Regione er presente anche il sindaco di Saluzzo Franco Demaria, che ha ribadito il no fermo dell'amministrazione alla realizzazione del progetto.
Negli incontri, scrivono dal Comitato "sono emerse una serie di perplessità sull'impianto. L'auspicio era che le preoccupazioni dei cittadini e le criticità rilevate nel progetto, tutti aspetti ampiamente condivisi dagli interlocutori, si traducessero in prese di posizione nette e concrete da parte dei vari rappresentanti territoriali e politici.
Vi sono sì questioni tecniche, ma aspetti come la salvaguardia del territorio e la tutela della qualità della vita dei cittadini dovrebbero essere in parte compito della politica, soprattutto nei confronti di opere fortemente impattanti come il mega impianto di Ruata Eandi (che ricordiamo avere un'estensione in progetto pari a 60.000 mq, equivalenti a 15 giornate piemontesi).
Ribadiamo quindi il nostro auspicio, e cioè che i timori e le preoccupazioni dei cittadini vengano tenute in conto, pena il progressivo scoramento nei confronti della classe politica e la crescente insofferenza verso una burocrazia ritenuta sempre più sconnessa rispetto alle realtà locali.
Vi sono aspetti che non possono assolutamente essere sottovalutati, ad esempio l'enorme mole di traffico veicolare che quest'impianto genererebbe, considerando anche l'inadeguatezza della viabilità stessa, che è sotto gli occhi di tutti.
Chiediamo quindi che le criticità che abbiamo evidenziato vengano analizzate scrupolosamente per non rischiare di penalizzare il territorio e le imprese locali, compromettere il benessere e la qualità di vita dei cittadini e perdere irrimediabilmente uno dei paesaggi più iconici del Piemonte.
Per tutti questi motivi il comitato ha deciso di diffondere le proprie posizioni e far conoscere le criticità del mega impianto attraverso l'apertura di una pagina social su Instagram, di rilanciare la raccolta firme tramite la piattaforma online change.org e da ultimo di rinnovare l'iniziativa di presidio pubblico, questa volta davanti alla sede della provincia, dove è in corso l'iter autorizzativo del progetto del biodigestore".