Una contro-narrazione necessaria, un viaggio nei "gironi infernali" dove è precipitata la scuola italiana. Giovedì 12 febbraio alle 21, il cinema Lanteri ospiterà la proiezione di "D'Istruzione pubblica", il documentario-inchiesta firmato dai registi Federico Greco e Mirko Melchiorre che punta il dito contro trent'anni di riforme scolastiche.
A guidare lo spettatore in questo percorso è Lorenzo Varaldo, dirigente scolastico torinese che non a caso preferisce farsi chiamare "preside" o "direttore didattico": termini oggi desueti nell'amministrazione scolastica, ma che rivendicano il valore di un'organizzazione che, pur con i suoi limiti, per decenni ha garantito il funzionamento dell'istruzione pubblica.
Il documentario denuncia senza mezzi termini l'aziendalizzazione della scuola, processo che secondo i registi "uccide l'opportunità della conoscenza per la conoscenza, offrendo in cambio mere competenze professionali". Una deriva iniziata alla fine del secolo scorso che ha stravolto l'organizzazione scolastica: dilagare del precariato tra i docenti, appiattimento dei livelli formativi, trasformazione dell'offerta educativa in prodotto da vendere.
Efficienza, progetti, innovazione, valutazione: il nuovo vocabolario scolastico parla il linguaggio dell'azienda. Ma nel frattempo – sostengono Greco e Melchiorre – si è perso di vista l'essenziale: la relazione tra docente e alunno, la formazione del cittadino consapevole, le basi per un apprendimento continuo. Proprio quel "miracolo dell'apprendimento, della conoscenza e della formazione dello spirito critico" che dovrebbe essere il cuore pulsante della scuola pubblica.