Un centinaio di persone, ospitate anche nel Salone d’Onore del Municipio, ha assistito al Consiglio comunale di Cuneo dedicato al progetto di riqualificazione di piazza Europa.
Con tema caldo del confronto il taglio dei maestosi cedri presenti nell’area, previsto con l’intervento voluto dalla maggioranza, e il mantenimento delle piante, al quale sono da sempre compattamente favorevoli tutti gli esponenti di opposizione: dalla sinistra, al centrodestra, alla destra.
Una seduta - ha sottolineato il presidente Marco Vernetti - decisa dalla Conferenza dei capigruppo e nata per creare un’ulteriore occasione di spazio e di dialettica democratica tra i gruppi consiliari su un tema che ha animato il dibattito in città. Pur consapevoli della contrapposizione tra due idee diverse e inconciliabili. Invito, però, i consiglieri a un confronto pacato e rispettoso delle opinioni altrui e dell’Istituzione che rappresentiamo”.
Ma non è andata proprio così. Il clima in Sala è stato piuttosto teso in parecchi momenti, costringendo Vernetti a chiedere molte volte il silenzio da parte dei cittadini e anche dei consiglieri.
Arrivando, poi, alla sospensione della seduta per alcuni minuti, così da ripristinare l’ordine, dopo l’intervento dalla maggioranza di Claudia Carli del Pd: “Non siamo qui per essere presi in giro dal pubblico. Siamo qui per discutere. Altrimenti ce ne andiamo”.
Dalla minoranza, è arrivata la stizzita reazione di Mavy Civallero di SìAmo Cuneo rivolta a chi governa il Comune: “Siete dei maleducati, avete paura del confronto”.
Alcune persone hanno lasciato l’Aula urlando: “Siamo cittadini, non pubblico”.
E anche sull’intervento finale della sindaca Patrizia Manassero ci sono state proteste.
L’infuocato dibattito non ha portato novità: il progetto va avanti. Con la sola disponibilità espressa dalla Manassero di ragionare sul tipo di nuovi alberi da piantare al posto dei cedri.
I prossimi passi? Nessuno in maggioranza l’ha detto chiaramente, ma è probabile che i lavori non tardino a partire.
Le stoccate dell’opposizione
Claudio Bongiovanni di Cuneo Mia, pur non potendo proiettare le immagini perché la prassi del Consiglio non lo permette, ha presentato un documento, condiviso dalle minoranze, dall’Associazione Di Piazza in Piazza e dal Comitato Sos Cedri, attraverso il quale è stata illustrata la proposta del garden designer Maurizio Zarpellon con il mantenimento dei cedri e la previsione di molto verde in più rispetto all’intervento di riqualificazione approvato dalla Giunta. “Nel vostro progetto esecutivo - ha detto - ci sono diverse criticità: i giochi tradizionali per i bambini che sarebbero da spostare nella più attrezzata e vicina piazza Cottolengo; nessun riferimento agli anziani; i materiali sintetici che senza l’ombra dei cedri emanerebbero odore; lo spazio per le manifestazioni poco definita e ordinata. E solo alcuni alberi di quelli nuovi, e dopo vent’anni, raggiungerebbero un’altezza da garantire il fresco”.
Poi, ancora: “Dovrebbe essere la ragionevolezza a reggere le decisioni. Adesso abbiamo alberi grandi in grado di regalare l’ombra, perché dovete abbatterli considerando che non impediscono le installazioni previste e nemmeno di identificare uno spazio per gli eventi. Nel documento presentato questa sera vi dimostriamo che si può ottenere un compromesso tra il vostro progetto e la nostra proposta con il mantenimento dei cedri. C’è una frase emblematica di Jean Giono: “Sarebbe bene diffidare di coloro che costruiscono l’avvenire, soprattutto quando, per costruire l’avvenire di uomini non ancora nati, hanno bisogno di far morire uomini vivi”.
Ugo Sturlese di Cuneo per i Beni Comuni: “Ci troviamo a discutere di piazza Europa a otto anni dalla richiesta del finanziamento statale. E per ragioni incomprensibili si continua a voler abbattere i cedri che svolgono un servizio fondamentale dal punto di vista eco-sistemico, sono elementi di pregio paesaggistico e tutelano la salute dei cittadini. Il vostro è un crimine ambientale. Considerate il taglio degli alberi come un trofeo da portare in trionfo. Ma sono sicuro che non ci riuscirete”.
Beppe Lauria della lista Lauria: “La vostra è una scelta sbagliata e la nostra non è una battaglia di parte, ma dell’intera città. Tornare indietro non è una pazzia, è solo buon senso. Si potrebbe tranquillamente arrivare a condividere un percorso per far sì che quella piazza diventi la piazza di tutti. Sono 31 anni che sto in Consiglio e in 31 anni non ho mai visto i cittadini ricorrere ai tribunali per contestare una scelta amministrativa. Chiedetevi il perché e chiedetevi se valga la pena continuare su questa strada”.
Paolo Armellini del gruppo Indipendenti: “Vogliamo venirvi incontro con spirito collaborativo sincero. Vi proponiamo un accordo dettato dal buon senso con la riqualificazione di piazza Europa mantenendo i cedri. La sconfitta nostra per il momento ha qualcosa di positivo: non è definitiva. La vostra scelta indica la direzione che si vuole prendere per il futuro della nostra città: invece i cedri sono un simbolo di come si deve e si può concepire una nuova politica urbanistica”.
Franco Civallero di Forza Italia: “Il ragionamento dovrebbe essere: butti giù il vecchio ma fai qualcosa di nuovo più bello. Altrimenti hai perso del tempo e dei soldi. Il vostro progetto è fallimentare sotto tutti gli aspetti: estetici, ecologici e a livello di costi. Sono sicuro, però, che anche alcuni consiglieri della maggioranza se potessero parlare direbbero che non lo vogliono”.
Da parte di Giancarlo Boselli, sempre degli Indipendenti, è venuta una fiondata dal forte sapore politico: “Perché volete abbattere i cedri adesso che non si costruisce più il parcheggio interrato? Se fosse una questione solo ideologica forse ci sarebbe una contrapposizione di schieramenti tra destra e sinistra. Invece, abbiamo una minoranza molto variegata, ma che ha una posizione univoca in quanto basata esclusivamente sul buon senso. La vostra maggioranza è piena di contraddizioni. Il Pd è ambientalista ovunque, ma non a Cuneo. Lei, sindaca, spesso e sovente è in mano al ricatto di un gruppo che la sostiene e la mette in imbarazzo. I cedri diventano il simbolo della battaglia per l’ambiente”.
La difesa da parte della maggioranza
Due gli interventi da parte dei consiglieri di maggioranza. Luca Paschiero di Cuneo Civica è stato interrotto più volte. Alcuni passi del suo intervento: “I consiglieri di minoranza dicono che i cittadini non vogliono il progetto. Anche io, pur non avendo un istituto demoscopico, ho chiesto a molti cuneesi se lo apprezzavano o meno e il 60% è favorevole. Perché, adesso, piazza Europa è triste e vuota”.
Quindi: “Bisogna riportare il dibattito in un perimetro di serietà e di responsabilità amministrativa, Sono anni che stiamo lavorando alla riqualificazione complessiva della piazza, non stiamo parlando di un intervento improvvisato o ideologico. Stiamo parlando di un progetto tecnico anche strutturato e costruito su reali necessità di rigenerazione di un’area che ha il bisogno e soprattutto il dovere di essere rivista. Da anni la discussione è relegata allo slogan “Salviamo i cedri”. Ridurre un progetto complesso alla sola presenza degli alberi significa semplificare in modo strumentale una questione che è molto più ampia. Il punto non è tagliare gli alberi, il punto è riqualificare uno spazio importante che oggi presenta criticità evidenti. Non venite a dirmi che, in questo momento, quella piazza è utilizzata, in quanto non lo è”.
Il finale: “La vicenda si è trasformata in una battaglia ideologica sulla pelle della città. Non siamo davanti a un atto arbitrario, ma a una decisione amministrativa legittima, motivata e trasparente. Siamo stanchi di questa situazione secondo cui ogni trasformazione rappresenta una minaccia. La politica del no può portare a un consenso immediato, ma quello che porta i risultati è la politica del fare. Se continuiamo a rimanere immobili, la città non va avanti”.
Vincenzo Pellegrino di Centro per Cuneo: “Piazza Europa non è solo uno spazio urbano, ma una parte della memoria e della nostra vita quotidiana. I cedri per tante persone non sono soltanto alberi, ma rappresentano abitudine e affezione. Però, la città merita chiarezza anche quando è scomoda. La proposta di riqualificazione non nasce contro chi ama il verde, né dall’idea che lo sviluppo urbano debba cancellare ciò che esiste. Nasce piuttosto dal tentativo complesso e mai indolore di accompagnare uno spazio storico dentro le esigenze ambientali, sociali e climatiche del presente e del futuro. La rigenerazione di quello spazio non va nella direzione di cancellare la memoria del luogo, ma per costruire un verde urbano più resiliente, più diversificato e più capace di garantire benessere nel tempo. Un verde pensato non solo per essere guardato, ma per essere vissuto, attraversato e condiviso”.
E ancora: “Amministrare significa provare a immaginare Cuneo tra trenta o quarant’anni. E significa assumersi la responsabilità di scelte che producono benefici nel tempo, anche quando richiedono sacrifici temporanei. Piazza Europa non deve diventare una linea di frattura permanente, ma restare un bene di tutti. Se sapremo attraversare questa fase con rispetto reciproco e senso di responsabilità sono convinto che nel tempo la citta saprà giudicare le scelte per il valore che oggi avremo saputo costruire. Il nostro compito è di lasciare una Cuneo migliore di come l’abbiamo ricevuta. Una città matura non è quella in cui tutti sono d’accordo, ma quella in cui anche chi non condivide una decisione continua a sentirsi parte della comunità”.
L’accorato intervento della sindaca Manassero
Ha detto la sindaca Patrizia Manassero nel suo accorato intervento conclusivo della seduta: “Questo Municipio, ha da sempre storicamente rappresentato la libertà di parola e la democrazia. Ascoltarsi è un esercizio di democrazia. Vi ho ascoltati tutti con attenzione. Su questo progetto ci sono posizioni diverse che hanno difficoltà a trovare una sintesi, ma questo avviene su ogni progetto presentato. Non ce l’unanimità su tutto. Chi governa ha la responsabilità di ascoltare, approfondire, verificare e poi di decidere assumendosene fino in fondo le responsabilità. Ho fatto la mia campagna elettorale dicendo che credevo nella riqualificazione di piazza Europa. E ne sono convinta ancora oggi. La visione non è un ideologico delitto rispetto ai tempi, ma la volontà di riqualificare una piazza che ha bisogno di essere riqualificata. Ed è una riqualificazione che crede nella qualità della vita della città, in quel punto di Cuneo che è cerniera tra gli assi Nord-Sud ed Est-Ovest”.
Quindi, le conclusioni: “Se in quella piazza si realizzasse una colata di cemento e di asfalto o una costruzione, starei dall’altra parte con i cittadini. Invece, vogliamo che resti viva per i cuneesi e per chi a Cuneo viene. Abbiamo bisogno di uno spazio dove la vita sociale delle persone cresca, così come crescano le attività commerciali. Il tutto piantando nuovi alberi sulla cui tipologia abbiamo ancora tempo per ragionare. Cogliendo le proposte fatte questa sera dal consigliere Bongiovanni. Sarà un percorso difficile e complesso, ma auspichiamo che possa essere un percorso vincente per tutti. Per poter dire tutti insieme che non abbiamo fatto del male all’ambiente di questa città, ma che vogliamo una piazza più verde e più vivibile. È un impegno che guarda a una città che fa dei passi avanti, che migliora e soprattutto che guarda al futuro delle prossime generazioni. Niente si crea, senza costruirlo”.