Attualità - 12 febbraio 2026, 20:02

Presentato a Cuneo il progetto di transizione ecologica: Cuneo Energie Rinnovabili

Oggi pomeriggio l'incontro pubblico al Municipio: cittadini, enti e imprese potranno condividere energia da fonti rinnovabili. Incentivi garantiti fino al 2027 con durata di riscossione ventennale

Il vicesindaco Luca Serale durante l'incontro di presentazione di Cuneo Energie Rinnovabili

Nel pomeriggio di oggi, giovedì 12 febbraio, si è svolto un'incontro pubblico per presentare un'iniziativa che punta tutto sull'ecologia e il sociale: Cuneo Energie Rinnovabili (CER), un progetto nato dalla collaborazione tra l'amministrazione comunale e l'ACDA, che rappresenta uno strumento concreto di transizione ecologica, condivisione di energia pulita e riduzione delle emissioni climalteranti.

Cuneo è stata tra i 10 comuni della provincia a beneficiare del Bando "Nuove Energie" della Fondazione CRC, che ha finanziato il percorso di avvicinamento alla costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili. A livello nazionale, il Piemonte si posiziona come prima regione d'Italia per numero di impianti, potenza installata e numero di soci all'interno delle CER, secondo i dati monitorati dal sito del Ministero.

[La prima cittadin di Cuneo, Patrizia Manassero, mentre porge i saluti istituzionali]

Dopo i saluti istituzionali della sindaca Patrizia Manassero e del vice Luca Serale, che ha ricordato il contesto che ha reso necessaria questa iniziativa, ovvero una variazione di bilancio relativa ai costi energetici di circa un milione e 800mila euro e che ha evidenziato l'urgenza di affrontare il tema dell'energia sostenibile con una strategia strutturale, non solo emergenziale, sono intervenuti gli altri autori che firmano l'avvio di un futuro sostenibile della città.

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Mauro Gola, presidente della Fondazione CRC, ha sottolineato il ruolo cruciale dell'amministrazione comunale: "Il compito nostro deve essere fare da facilitatori per i cittadini. I passaggi per costituire una CER non sono semplici, ma lavorando insieme, a piccoli passi verso la sostenibilità e sfruttando i bandi disponibili, possiamo dare una mano all'ambiente e al nostro modo di produrre energia". 

<figure class="image"></figure>[L'intervento di Mauro Gola]

A seguire, è stato il turno di Andrea Ponta, direttore generale dell'ACDA, che ha dichiarato: "Con questa iniziativa dimostriamo con i fatti la coerenza del percorso strategico avviato tre anni fa da ACDA che si pone come obiettivo un sostegno concreto ai propri comuni soci e azionisti su temi sinergici rispetto a quello centrale del sistema idrico integrato, quali appunto l'efficienza energetica e la sostenibilità".

La seconda parte dell'incontro, partecipato sia dai cittadini che dalle autorità, ha permesso di affrontare e approfondire la parte tecnica del discorso, spiegando che cosa sono le Comunità Energetiche Rinnovabili, il loro funzionamento e quali vantaggi si portano dietro.

Le CER sono dei soggetti giuridici che consentono a cittadini, enti pubblici, associazioni e piccole imprese di associarsi volontariamente per condividere l'energia prodotta da fonti rinnovabili, con un funzionamento a due livelli: uno nazionale, di natura amministrativa, e uno locale, dove avviene concretamente la condivisione dell'energia attraverso le cabine di trasformazione (AT/MT) che delimitano il territorio. Quindi, quando un impianto produce energia, una parte viene autoconsumata dal proprietario-produttore, mentre il resto immesso in rete, permettendo così agli altri membri di prelevare energia pulita per coprire i loro consumi e generando un incentivo economico.

Questo vantaggio non sarebbe possibile senza l'adesione alla comunità ed è garantito per 20 anni, ma c'è una scadenza importante: il meccanismo di incentivazione è disponibile solo con l'iscrizione entro la fine del 2027. Dopo quella data, sarà possibile solo riscuotere gli incentivi già attivati per la loro durata ventennale.

L'incontro di oggi ha rappresentato dunque un primo passo concreto verso una comunità energetica che metta al centro i benefici ambientali, economici e sociali di un territorio che sceglie di fare transizione ecologica insieme.

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