Attualità - 16 febbraio 2026, 12:47

Alba: la scuola media del Mussotto porterà il nome di Giulio Parusso

Martedì 24 febbraio l'intitolazione dell'istituto di via Cesare Delpiano al compianto giornalista e storico, per anni responsabile dell’ufficio stampa del Comune di Alba e fondatore del Centro Studi "Fenoglio"

Giulio Parusso (1941-2014)

La Scuola Secondaria di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo Quartiere Mussotto e Sinistra Tanaro porterà il nome di “Giulio Parusso Storico (1941-2014)”.

La cerimonia di intitolazione si terrà martedì 24 febbraio, alle ore 10 in via Cesare Delpiano 5. Saranno presenti l’Associazione Culturale “Giulio Parusso”, i familiari, l’albese Paolo Tibaldi come moderatore, oltre al presidente della Regione Piemonte, il sindaco di Alba Alberto Gatto e l’Amministrazione comunale.

L’Istituto Comprensivo Quartiere Mussotto e Sinistra Tanaro, su impulso del Comitato di Quartiere Mussotto d’Alba presieduto da Giovanni Lano, propose al sindaco di Alba di intitolare la scuola allo storico Giulio Parusso (1941-2014), che tanto operò per la crescita e la diffusione della cultura, soprattutto tra i giovani studenti.

Lo scoprimento della targa, volta a tramandare a futura memoria il giornalista, studioso di storia locale e storico albese, è stata possibile solo a seguito di un lungo iter che ha visto l’acquisizione dei relativi pareri, tutti favorevoli e unanimi, del Comitato di Quartiere Mussotto, della Commissione comunale per la Toponomastica cittadina, della Giunta comunale con atto n. 185 del 16 giugno 2022, del Consiglio d’Istituto, del Collegio Docenti, della Prefettura di Cuneo e della Deputazione di Storia Patria.

Giulio Parusso (1941-2014) albese, giornalista e scrittore si è occupato con profonda passione di storia locale, in particolare del Medioevo e dell’Ottocento, oltre che di ambiente e costume. E’ stato per anni responsabile dell’Ufficio stampa del Comune di Alba, ideatore e direttore del Centro Studi di letteratura, storia, arte e cultura Beppe Fenoglio. Ha collaborato a numerose riviste, periodici e opuscoli turistici ed autore di pubblicazioni. Nel 2017 il Centro Studi “Beppe Fenoglio” dedicò a Giulio Parusso “Primo direttore del centro” la sala didattica, la Giostra delle Cento Torri di Alba gli assegnò, alla memoria, il titolo di “Amico di Alba”. Nel 2021 venne intitolata a Giulio Parusso una via nel pieno centro storico di Corneliano d’Alba.

GIORNALISTA E STORICO

Giulio Parusso nasce in frazione Mussotto d’Alba il 1° gennaio 1941.

Si diploma al Liceo Classico “G. Govone” di Alba. Assume l’incarico di dirigente diocesano della Gioventù di Azione Cattolica. Iscritto all’Ordine dei Giornalisti, collabora con giornali del territorio e con la televisione albese Erreuno, occupandosi in particolare di articoli e rubriche sulla storia e sul costume locale.

Dal 1974 collabora con il periodico della pro loco di Corneliano d’Alba “La Chiacchiera” scrivendo la rubrica "Appunti per una storia di Corneliano”. Dopo le prime dieci puntate sulla storia del Comune e del suo territorio dall’anno 1000 al 1400, Parusso studia e valorizza i preziosi documenti conservati nell’archivio comunale, in particolare gli Ordinati del Consiglio comunale.

Nel 1976 traduce, commenta e pubblica a dispense gli Statuti di Corneliano e, proseguendo nella ricerca del passato, pubblica notizie storiche sull’origine di mercati e fiere, sullo stemma comunale e sulla vita cornelianese dal 1576 al 1630 circa. Nel 1978 la pro loco stampa il suo libro “Corneliano nella storia del Roero. Gli statuti del 1415-1416”, che viene recensito da numerose testate, anche a livello nazionale.

Nello stesso anno il Consiglio comunale delibera all’unanimità di concedere a Giulio Parusso la cittadinanza onoraria di Corneliano d’Alba. Così conclude il provvedimento: “…Conferendo la cittadinanza onoraria al sig. Giulio Parusso tributiamo certamente un giusto riconoscimento ad uno studioso che ha fatto conoscere il nostro passato non solo a noi stessi, cittadini di Corneliano, ma ha altresì contribuito a renderlo noto in tutta la Regione ed anche in campo nazionale.”

Nel 1974 viene assunto dal Comune di Alba con l’incarico di istituire l’Ufficio Stampa e, successivamente viene nominato Responsabile dei Servizi di staff del Sindaco, occupandosi anche di turismo, sport, gemellaggi, celebrazioni, eventi e dell’organizzazione di numerose edizioni della Fiera del Tartufo.

Dirige i periodici comunali “Albanostra” e “Albanotizie” e, nel cinquantenario dei “23 Giorni della Città di Alba”, cura l’allestimento della Sala della Resistenza ed il volume “Sala della Resistenza. Alba - Palazzo Comunale, Colle della Resistenza. Bossolasco” (1993).

Nel 1996 predispone il primo sito internet del Comune di Alba e attiva il servizio “Comunica con la città” per consentire un maggiore dialogo con i cittadini attraverso la posta elettronica. Profondo conoscitore della storia locale, studia e valorizza il patrimonio storico conservato nell’archivio comunale, in particolare il “Libro della Catena” che illustra a centinaia di studenti in visita al Palazzo comunale.

Nel 2001 scrive per la collana “Studi per una storia d’Alba” il volume sulle norme statutarie nel Medioevo, con la traduzione del Libro della Catena. Cura mostre d’arte ed esposizioni di carattere letterario e storico tra cui: “Gli anni del ‘48” raccontati attraverso i manifesti elettorali e di propaganda ed il catalogo “Alba: elezioni amministrative e politiche 1946-1953” (1998).

Per la Fiera Nazionale del Tartufo Bianco d’Alba ha curato le mostre: “Alba e la sua terra” (1986), “Alba 1915-1940” (1987), “Beppe Fenoglio, uomo e scrittore” (1988), “La Fiera 1928-1998, settant’anni di iniziative e proposte per il territorio” (1998), “Paulucci qua e là” (1990), “Andreas Feininger, l’occhio esperto” (1991).

A fine anni ‘90 diventa segretario e poi presidente della commissione per la toponomastica cittadina occupandosi delle intitolazioni delle strade, delle piazze e dei palazzi pubblici di Alba, predisponendo gli opuscoli: “Appunti per una storia della toponomastica albese” e “Le strade di Alba. Intitolazioni e personaggi”.

Dal 1996 al 2000 assume la carica di segretario dell’enoteca Regionale Piemontese Cavour, viene nominato Maestro dell’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba e, nel 2000, riceve l’attestato “Amico dell’Ordine”. Per l’Ordine ha curato il volume “Il Castello di Grinzane Cavour, un’architettura fortificata tra le vigne di Langa” (2000), che racconta la storia del feudo di Grinzane e, nel 2007, esce il volume: “Enoteca Regionale Piemontese Cavour. Quarant'anni di promozione del territorio e dei grandi vini del Piemonte”. Nel 2001 cura il convegno per il centenario della morte di Michele Coppino e scrive il saggio “Michele Coppino, l’uomo, l’intellettuale, il politico e la società albese dell’Ottocento”.

Oltre alla fitta e costante attività giornalistica Giulio Parusso ha lasciato numerosi scritti e volumi. Portano la sua firma: “I rapporti tra il comune medioevale albese e i marchesati aleramici nei secoli XII e XIII”(1981), “Per la storia del Roero. Dal patrimonio vescovile ai Roero (855-1299)” (1983), “Per una storia del Roero. Signorie nel Roero (1300-1400)” (1985), “Castino gli Statuti” (1989), “Resistenza e liberazione nei manifesti albesi” (1994), “La Fiera 1928-1998. Alba settant'anni di iniziative e proposte per il territorio” (1998), “Alba: Pierino Belli e la sua epoca 1502-1575” (2002), “La forza delle idee. Ottavia Amerio Ferrero, la sua opera” (2003), “Pierino Belli nella storia di Alba 1502-1575” (2004). “Alba il Novecento. Appunti per una cronaca” (2005), “Palazzo e città. Alba 1945-1975” (2005), “Prunotto. Vicende e personaggi in cent'anni di qualità” (2005), “50 anni insieme. Terre del Barolo. Un territorio, una cantina: 1958-2008. Ricordo del fondatore Arnaldo Rivera” (2009), “Tartufo. Fiera internazionale del Bianco d'Alba” (2012). E’ coautore di moltissimi volumi tra cui: “Langhe e Roero” (1985), “Alba il Palio” (1987), “Giorgio Busca architetto e la città di Alba nell'Ottocento” (1989), “Alba e la grande guerra. La città dal 1901 al 1920. Diario di un albese al fronte” (2003), “Lions Club Alba - Langhe 1967 – 2007.

Quarantennale di Fondazione” (2008), “Alba roccaforte gonzaghesca: tra impulsi autonomistici e fedeltà al Monferrato” (2009), “Problemi di architettura albesi dal secondo dopoguerra ad oggi” (2009), Illustrazioni di Sandro Chia “La Malora” (2010), “Beppe Fenoglio l'epica e il mito” (2011). Nei primi anni 2000, Giulio Parusso propone all’Amministrazione comunale di Alba di istituire un centro studi con l’intento di dotare la città ed il territorio di uno strumento di studio, ricerca e divulgazione delle tradizioni letterarie, artistiche, storiche e culturali della zona.

Nel 2003 viene costituito il Centro Studi di Letteratura, Storia, Arte e Cultura “Beppe Fenoglio” o.n.l.u.s. che dirige per oltre dieci anni con grande competenza e passione, raccogliendo collezioni d’arte, archivi storici e preziosi volumi di storia locale. Riprende la pubblicazione e dirige la rivista storica Alba Pompeia, assume la carica di presidente dell’Università della Terza Età e collabora con studiosi di tutto il mondo.

Numerosi studenti universitari hanno potuto contare sulla sua disponibilità e sulla sua ampia conoscenza storica per la redazione delle tesi di laurea.

Nel 2005 ritira dal Centro Culturale San Giuseppe onlus il Premio San Giuseppe.

Nel 2008 la Famija Albèisa lo nomina socio onorario. Giulio Parusso muore a Cuneo il 26 febbraio 2014.

Lo stesso anno esce, postumo, il libro dal titolo “Un mondo affascinante e misterioso”, biografia del commendator Roberto Ponzio. Con l’intento di coltivare e tramandare l’eredità culturale dello storico albese, nel 2016 è stata fondata l’Associazione Culturale Giulio Parusso.

Ogni anno l’associazione organizza eventi con la partecipazione di importanti personalità della cultura e dell’arte. Oltre alla divulgazione culturale, l’Associazione porta avanti molti dei progetti fortemente voluti da Parusso, rimasti purtroppo incompiuti a causa della sua scomparsa. Uno di questi è la creazione dell’archivio digitale del patrimonio fotografico cittadino, partendo dalla raccolta fotografica già riordinata da Parusso all’Ufficio Stampa del Comune di Alba, per catalogare, tutelare e divulgare le immagini che documentano e raccontano la nostra storia.

Nel 2017 il Centro Studi “Beppe Fenoglio” ha dedicato a Giulio Parusso “Primo direttore del centro” la sala didattica e la Giostra delle Cento Torri di Alba gli ha assegnato, alla memoria, il titolo di “Amico di Alba”. Lo stesso anno l’Associazione Giulio Parusso ha raccolto le rubriche da lui scritte per Gazzetta D’Alba nel 2011, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, e le ha pubblicate nel volume “Il contributo dei cattolici albesi all’unità d’Italia 1861-2011. Personaggi e date”.

C. S.