Attualità - 18 febbraio 2026, 15:05

Il Castello Reale di Govone ritrova i suoi arredi: nuovo allestimento del piano nobile grazie alla Fondazione Accorsi-Ometto

Importante tappa nella valorizzazione del bene UNESCO: i mobili in comodato da Torino restituiscono la dimensione residenziale della dimora sabauda, in dialogo con le tappezzerie cinesi e le decorazioni ottocentesche

Il Castello Reale di Govone

Il Castello Reale di Govone, Patrimonio UNESCO come parte del sito seriale Le Residenze Sabaude, avvia una nuova fase di valorizzazione con il riallestimento del piano nobile, realizzato in collaborazione con la Fondazione Accorsi-Ometto Museo di Arti Decorative di Torino.

Costruito dai conti Solaro di Govone e trasformato all’inizio del XIX secolo in residenza reale da Carlo Felice di Savoia e Maria Cristina di Borbone-Napoli, il Castello ha assunto nel tempo la configurazione decorativa e funzionale che ancora oggi caratterizza i suoi ambienti interni.

Nel 1897 il Comune di Govone acquistò il Castello per destinarlo a funzioni pubbliche, tra cui scuole e uffici comunali, vendendo il mobilio per sostenere la spesa. Da quel momento il Castello divenne il centro della vita della comunità locale.

A partire dal 1987, grazie all’impegno dei volontari del Centro di Promozione Culturale Govone e il Castello, iniziarono le prime attività strutturate di apertura e valorizzazione. Nel 2015, l’amministrazione comunale promuove la nascita di Govone Residenza Sabauda ETS, ente dedicato alla gestione e valorizzazione del bene UNESCO.

Negli ultimi anni, grazie al contributo delle principali fondazioni bancarie regionali, sono stati ampliati i percorsi di visita e avviati importanti interventi di restauro sugli ambienti progettati e decorati tra XVIII e XIX secolo sotto l’alta sorveglianza della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Alessandria Asti e Cuneo.

Il riallestimento del percorso visite rappresenta oggi un passaggio fondamentale: l’assenza di arredi aveva infatti limitato la lettura degli ambienti, affidando spesso all’immaginazione la ricostruzione della vita quotidiana del Castello, prima come residenza dei Solaro e poi come dimora di villeggiatura sabauda.

La sottoscrizione, nel luglio 2025, del comodato tra Fondazione Accorsi-Ometto, Comune di Govone e Govone Residenza Sabauda ha permesso la concessione di alcuni arredi provenienti dai depositi della Fondazione, avviando un nuovo racconto degli spazi interni.

Il Castello torna così a essere percepito come residenza, in dialogo con elementi di straordinario valore già presenti, come le tappezzerie cinesi, i marmi provenienti dalla Fontana d’Ercole della Reggia di Venaria e le decorazioni pittoriche dei principali artisti del XIX secolo.

Questo intervento rafforza il ruolo del Castello Reale di Govone come luogo vivo di cultura, non solo spazio museale, in cui si alternano concerti, mostre ed eventi, offrendo ai visitatori un’esperienza immersiva tra storia, arte e contemporaneità.

cs