L’audizione di oggi dei tre consorzi, Asti e Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui, Barbera d’Asti e vini del Monferrato, e dell’Associazione Vignaioli Piemontesi pone l’accento sul calo delle vendite e sulle conseguenti rimanenze nelle cantine piemontesi: un calo medio del 20% negli ultimi cinque anni che rischia di compromettere i prezzi e di incidere negativamente non solo sulle imprese vinicole, ma sulle centinaia di viticoltori che rappresentano un patrimonio tutto piemontese e costituiscono una risorsa fondamentale per il territorio.
"Avere le cantine con grandi giacenze – dichiara Daniele Sobrero, consigliere regionale della Lista Civica Cirio Presidente – significa anche non avere liquidità per pagare le uve ai viticoltori. La perdita di quote del mercato estero, al di là delle situazioni congiunturali dovute, per esempio, al timore di dazi americani, risulta preoccupante, in Piemonte come nel resto d’Italia. Ascoltiamo con interesse i dati espressi dai rappresentanti dei Consorzi, unendoci a loro nei timori per il futuro di tante famiglie che dipendono dal successo di un prodotto che non è solo il fiore all’occhiello del nostro export, ma parte integrante della nostra cultura come piemontesi".
"Auspico – prosegue Sobrero – che tutti insieme, politica e viticoltori, possiamo identificare le soluzioni migliori e più appropriate, senza preconcetti: da una parte comprendo e accolgo la richiesta di consentire la distillazione delle eccedenze, dall’altra però invito a una riflessione più ampia, che ci porti a ripensare il nostro modo di promuovere il prodotto e il territorio, valorizzando una cultura e una tradizione che ha sempre richiesto il sacrificio, la dedizione e l’amore per il territorio come elemento fondante per il successo. Dobbiamo essere in grado di coniugare i moderni metodi produttivi e gestionali con una storia che racconta come la qualità dei nostri prodotti nasca dalla qualità delle nostre tradizioni. Lavoriamo insieme per costruire insieme una narrazione vincente e positiva di ciò che non è prodotto, ma cultura".
"Sono certo – conclude Daniele Sobrero – che, come sempre in passato, i piemontesi, in particolare viticoltori e aziende vinicoli, si rimboccheranno le maniche e supereranno il periodo difficile. Come Gruppo in Consiglio regionale metteremo in atto quanto di nostra competenza per sostenerli in questo impegno".