L'anno scorso, per il Panda Raid 2025, erano stati sette gli equipaggi provenienti dalla provincia Granda alla partenza.
Un'edizione davvero piena di imprevisti, con piogge torrenziali che in Marocco non si vedevano da anni e che avevano reso la gara davvero complicata per i partecipanti.
Ed è per questo, oltre che per i numerosi danni patiti dalle vetture che, ricordiamo, sono storiche, che quest'anno Manuel Aime, meccanico di Cervasca affezionatissimo a questa avventura, così come molti dei membri degli equipaggi partiti un anno fa, in questo 2026 non parteciperà.
Lo farà nel 2027. O almeno quello è l'obiettivo. Assieme allo stesso gruppo, probabilmente.
Il Panda Raid è una gara amatoriale di circa 2000 chilometri, a tappe, tra le dune e le piste del deserto marocchino, tra tramonti mozzafiato, polvere e dromedari. Una gara di abilità ma anche di resistenza, a cui partecipano solo le vecchie Panda 4x4 o le vecchie Seat Marbella.
Tra le particolarità della competizione, il fatto che non sia previsto l'utilizzo della tecnologia.
Non solo si viaggia su auto vecchie e prive di comodità, ma non si utilizzano GPS o sistemi di navigazione tecnologici. Insomma, ci si orienta con pochi strumenti e con quelli che accompagnano da sempre l'umanità: il sole e le stelle.
Un solo equipaggio cuneese partirà per questa edizione, composto da Mattia Agnese di Dronero e Paolo Ribotta, proveniente da Bagnolo Piemonte. La vettura l'ha preparata proprio Aime.
Le date dell'edizione in partenza tra meno di due mesi?
L'11 di aprile verranno effettuate le verifiche tecniche e amministrative. Il 12 è prevista la traversata dalla Spagna al Marocco, per la partenza delle sei tappe il giorno 13. Tappa finale il 18 aprile e rientro verso il continente europeo il giorno 19.
In bocca al lupo all'unico equipaggio cuneese in gara!