Eventi - 19 febbraio 2026, 08:34

Dronero, dal 16 al 22 marzo torna il Festival letterario "Ponte del Dialogo"

Si rinnova l'appuntamento con la cultura che fa dialogare scrittori, storia e società

Ascanio Celestini

Il Ponte del Dialogo torna a Dronero dal 16 al 22 marzo 2026, confermandosi come uno degli appuntamenti letterari più attesi del territorio cuneese. La rassegna, che si snoda tra i luoghi simbolo della città come il Teatro Iris, la Sala Chegai, il Centro Giolitti e gli spazi di Espaci Occitan, propone un programma che intreccia narrativa, saggistica storica, analisi sociale e testimonianze dirette. La qualità della proposta culturale è garantita da un parterre di ospiti che spaziano dai grandi nomi della letteratura italiana alle voci più lucide del giornalismo e della ricerca accademica.

I grandi protagonisti e la riflessione civile

L’ospite d’onore di questa edizione è certamente Erri De Luca, che mercoledì 18 marzo al Teatro Iris parlerà dell’età sperimentale, in dialogo con Mario Bosonetto. De Luca, voce tra le più autorevoli e profonde della letteratura contemporanea, invita i lettori a una riflessione sul tempo, inteso non solo come invecchiamento ma come continua possibilità di scoperta e di sperimentazione. L’apertura del festival, lunedì 16 marzo, è invece affidata ad Ascanio Celestini con il suo libro Poveri Cristi. Celestini, maestro del teatro di narrazione, porta a Dronero il suo sguardo attento agli ultimi, trasformando la presentazione editoriale in un momento di impegno civile e ascolto empatico delle marginalità. Dialogherà con l’autore Alberto Gedda.

Storia, politica e l’impegno dell’intellettuale

Il festival dedica ampio spazio all'analisi delle radici del nostro presente e alle sfide della democrazia. Martedì 17 marzo, lo storico delle idee David Bidussa, in dialogo con Antonio Ferrero, presenterà Pensare stanca: passato, presente e futuro dell’intellettuale, un’opera necessaria per comprendere il mutamento del ruolo dei pensatori nella società dell'informazione. Sul fronte dell'attualità politica, giovedì 19 marzo, Alessandro Mulieri discuterà il suo saggio Tecnomonarchi - gli ideologi della nuova destra, analizzando le nuove configurazioni del potere e delle ideologie conservatrici globali. Un appuntamento da non perdere, con la partecipazione di Gigi Garelli, Direttore dell’Istituto Storico della Resistenza e della Società Contemporanea in provincia di cuneo..

La ricerca storiografica è rappresentata da Gianni Oliva, che venerdì 20 marzo, in dialogo con Sergio Soave, approfondirà il tema della "prima guerra civile" italiana, un'indagine cruciale per la memoria collettiva del nostro Paese. Lo sguardo si allarga poi ai confini europei con Andrea Askari Rossini, autore dell'Atlante della solidarietà. Lungo le rotte balcaniche, che testimonierà la complessità dei flussi migratori e l'importanza delle reti di aiuto internazionale, in dialogo con Agostino Zanotti. L’incontro è realizzato in collaborazione con l’associazione APICE. Interverrà Franco Chittolina.

Società, identità e percorsi di vita

Il fine settimana del festival si apre sabato 21 marzo con una conversazione di alto profilo letterario tra Nino Aragno e Lucio Coco intorno alla riedizione di Avvertimento all'Europa di Thomas Mann, un testo tragicamente attuale per riflettere sui valori democratici. La serata di sabato sarà dedicata a Claudia De Lillo (nota al grande pubblico anche come Elasti), che presenterà Essere maschi, un’esplorazione acuta e ironica sulle trasformazioni dell'identità maschile nella società contemporanea. Dialogherà con Claudio Petronella.

Domenica 22 marzo il programma si arricchisce di contributi eterogenei. La giornata si apre con Secondo Garnero e il suo libro Caro Professore, seguito dalla storia industriale e familiare della moka Bialetti raccontata da Alessandro Barbaglia in Un sogno di polvere e acqua. Interverrà Celestina Bialetti. Nel pomeriggio, la campionessa olimpica Stefania Belmondo presenterà il suo ultimo libro, Ho imparato a vincere, condividendo non solo i successi sportivi ma anche le lezioni di vita apprese lungo la sua straordinaria carriera. Dialogherà con Ilaria Blangetti. La chiusura del festival è affidata ad Alberto Pellai, psicoterapeuta e scrittore, con Esci da quella stanza, un incontro fondamentale per genitori ed educatori sulle sfide educative nell'era digitale. L’autore dialogherà con Daniela Massimo, psicologa e psicoterapeuta del Dipartimento Salute Mentale dell’ASL CN1.

“Ponte OFF” propone, inoltre, domenica 15 marzo, alle ore 16, presso il Museo Luigi Mallé, l’inaugurazione della mostra "Viaggio in Iran in 80 immagini di 60 fotografi iraniani", a cura di Ivana Mulatero e Alireza Naseri , cui seguirà la presentazione del libro Blu di Persia di Danilo Di Gangi.

Territorio, montagna e letteratura di provincia

Non mancano gli appuntamenti che celebrano la dimensione locale e il paesaggio. Luca Tosi esplorerà le dinamiche della vita in provincia, mentre Enrico Camanni, uno dei più noti scrittori di montagna, presenterà il suo nuovo "Giallo in quota", portando i lettori tra le vette attraverso la suspense narrativa. La pubblicazione Santuari d’Italia. Piemonte e Valle d’Aosta, curata da Pierangelo Gentile e Paolo Cozzo, offrirà invece un approfondimento sul patrimonio spirituale e architettonico delle nostre regioni.

La sezione YOUNG

Il programma sarà arricchito dalla sezione Young, che da lunedì a sabato proporrà attività bambini e ragazzi su temi di grande interesse: l’ambiente, l’economia, la storia del territorio, la creatività, la musica. Sarà proposto anche il laboratorio Nonni nipoti: radici e ali sabato 21, alle 15, in Sala Chegai, con la psicologa Sonia Chiardola e con la collaborazione dell’associazione Prometheus.

Modalità di partecipazione

Per alcuni incontri (Ascanio Celestini, Erri De Luca, Alessandro Mulieri, Claudia De Lillo, Alberto Pellai)  è richiesto il pagamento di un biglietto, per evitare il  fenomeno di chi prenota e poi non si presenta. Il prezzo è di 6,5 euro. I biglietti sono acquistabili dal sito www.pontedeldialogo.it, tramite Biglietteria Clappit.  Per informazioni si può scrivere a pontedeldialogodronero@gmail.com  o chiamare il numero 329 1365655.

Il programma completo, eventuali aggiornamenti e informazioni sugli eventi saranno disponibili sul sito del festival www.pontedeldialogo.it e sui profili social.

Collaborazioni

Collaborano al Festival l’Istituto Comprensivo di Dronero, nell’ambito della sezione Young, l’Istituto Alberghiero di Dronero, per l’accoglienza del pubblico insieme allo staff del Festival,  numerose associazioni e istituzioni culturali di Dronero: il Centro Europeo Giovanni Giolitti, il Centro Studi Cultura e Territorio, Espaci Occitan, il Museo Luigi Mallé, la Biblioteca Civica di Dronero, APICE, Aragno Humanities Forum, Archivio Scritture Migranti dell’Università di Venezia, il Distretto del Commercio di Dronero e della Valle Maira, l’associazione “Prometheus” e “Il Bottegone” che in ogni edizione del festival omaggia gli ospiti che vengono da più lontano con una borsa di prodotti locali.

Il Festival è promosso dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Dronero, con il contributo della Regione Piemonte, della Fondazione CRC, della Fondazione Compagnia di San Paolo, della Fondazione CRT e della Banca di Caraglio. L’organizzazione è curata dall’Agenzia di Sviluppo Locale di AFP.