Eventi - 19 febbraio 2026, 11:11

Voci narranti e musica nell’aria: al Ghedini quarta edizione della rassegna domenicale per famiglie con bambini

Il Conservatorio Ghedini di Cuneo organizza “Che spettacolo… musica e teatro!”

Il Conservatorio Ghedini di Cuneo organizza “Che spettacolo… musica e teatro!”, una rassegna di tre eventi per bambini da 0 a 10 anni con voce narrante e accompagnamento di musica dal vivo, eseguita dagli studenti di Musica da camera della professoressa Clara Dutto. Gli appuntamenti, in programma nelle domeniche 1, 8 e 15 marzo nei locali della sede principale del Conservatorio, in via Roma 19 a Cuneo, si svolgono in collaborazione con la Compagnia Dispari Teatro e con il patrocinio del Comune di Cuneo, della Provincia di Cuneo e della Regione Piemonte. 

Ciascuno spettacolo, della durata di un’ora circa, è rivolto a specifiche fasce di età e viene proposto in due repliche alle 10 e alle 11.15; la partecipazione è libera, con prenotazione obbligatoria su www.conservatoriocuneo.it data la capienza limitata degli spazi. I tagliandi di prenotazione degli ingressi, massimo 4 per nucleo famigliare, saranno resi disponibili al pubblico una settimana prima dello svolgimento di ciascun spettacolo.

La rassegna giunge alla sua quarta edizione dopo il grande successo delle prime tre, che hanno fatto sempre registrare il tutto esaurito e l’apprezzamento del pubblico: segno di un desiderio di partecipare a eventi capaci di mescolare piacere, divertimento e cultura che il Conservatorio di Cuneo ha saputo intercettare e soddisfare. L’esecuzione dal vivo di brani musicali dalla fruizione semplice, capaci di formare all’ascolto in modo piacevole anche spettatori in età infantile, che potranno essere i musicisti di domani, si accompagna in modo perfetto al racconto di fiabe e storie, consolidato patrimonio rivolto all’infanzia. La rassegna “Che spettacolo… musica e teatro!” è dunque un modo per formare le nuove generazioni alla fruizione della musica, uno degli obiettivi dei Conservatori italiani. Tra gli obiettivi dei Conservatori, Istituti di Alta Formazione Musicale, c’è infatti anche la formazione delle nuove generazioni e dunque anche una “Università della musica” può e deve organizzare momenti di approccio alle esecuzioni musicali dal vivo anche per un pubblico diverso da quello degli studenti e degli appassionati, in particolare proprio i bambini. 

«La musica non è qualcosa che si incontra più avanti: è un linguaggio che può entrare nella vita fin dai primi anni – dice il presidente del Conservatorio Ghedini, Mattia Sismonda –. Con questa rassegna il Conservatorio ribadisce la propria vocazione di luogo aperto, capace di accogliere i bambini e le famiglie e di offrire esperienze di ascolto autentiche, dal vivo, condivise. Avvicinare i più piccoli alla musica non significa anticipare un percorso di studio, ma seminare curiosità, immaginazione, capacità di ascolto. È un gesto culturale e educativo che coinvolge le istituzioni, ma soprattutto le famiglie, e che lascia tracce profonde: perché l’incontro precoce con la musica contribuisce a formare persone più sensibili, creative e consapevoli».

Domenica 1° marzo la rassegna inizia con Grande cane nero, una storia coraggiosa, uno spettacolo dedicato a bambine e bambini dai 4 ai 7 anni in cui si affronta il tema della paura, che è spaventosa ma anche utile perché ci mette in guardia quando c’è un pericolo e ci consente di attivare delle strategie di difesa. Così, quando un grande cane nero si presenta all’improvviso fuori dalla casa della famiglia Toschi, sarà la bambina più piccola a capire che il segreto non è vincere la paura o eliminarla, ma addomesticarla, rimpicciolirla, coccolarla, imparare a giocarci, raccontarle molte storie e soprattutto metterle un cuscino in un angolo perché, quando è stanca, possa accucciarsi in un posto tranquillo e riposare. La lettura è a cura di Marta Barattia, che ha anche scritto il racconto; le musiche di accompagnamento sono sono i Tre Pezzi Piccoli del belga Werner De Bleser e il Notturno dal Trio dello statunitense Sean Michael Salamon eseguiti da Anna Marabotto al flauto, Vincenzo Sciacchitano al clarinetto e da Maria Trovato Catalfamo e Marta Barberis al pianoforte. Entrambe le proposte musicali sono composizioni contemporanee: quella di De Bleser del 2022 e quella di Salamon del 2008.

Domenica 8 marzo è la volta dell’appuntamento dedicato ai più piccoli, bambine e bambini da 0 a 3 anni: Ascoltare che passione! è un puro concerto da ascoltare con mamma e papà, con i nonni, con la zia e lo zio o con chi sa accogliere bimbe e bimbi in un caldo abbraccio. Marina Berro accompagna il viaggio tra le emozioni che si sprigioneranno dalla vicinanza tra musicisti e pubblico in ascolto. Le vere protagoniste sono le melodie, da ascoltare con le orecchie, con gli occhi e con il cuore, una musica quasi da toccare. Il brano proposto è il Trio per flauto, clarinetto, pianoforte di Sean Michael Salamon, formato da tre movimenti (Preludio, Notturno – già eseguito nella precedente domenica – e Variazioni sul tema Brâul dalle Danze popolari rumene di Bela Bartók): sarà eseguito da Anna Migliore al flauto, Beatrice Colombano al clarinetto e Maria Fornero al pianoforte.

Domenica 15 marzo il terzo e conclusivo momento della rassegna è rivolto a bambine e bambini dai 7 ai 10 anni e vede la messa in scena di una produzione originale del Conservatorio di Cuneo, che propone, a novant’anni dalla composizione e dalla prima esecuzione, la celebre fiaba musicale di Sergej Prokof'ev Pierino e il lupo in una trascrizione originale per quintetto di fiati e voce recitante effettuata dal M° Massimo Data. Suonano i docenti del Ghedini Lello Narcisi al flauto, Marco Vittorio Rossero all’oboe, Paolo Casiraghi al clarinetto, Paolo Valeriani al corno e Deborah Luciani al fagotto; la voce recitante è quella di Alberto Jona, anch’egli docente al Ghedini. Il testo recitato è quello originale scritto dallo stesso Prokof'ev, nel quale si racconta l’avventura di un bambino coraggioso che riesce a catturare un lupo, salvando i suoi amici animali. Nata per avvicinare i più piccoli al mondo della musica orchestrale, essendo stata studiata proprio per essere eseguita da un’orchestra al completo, l’opera è ancora oggi uno dei capolavori più amati della letteratura musicale per l’infanzia. Racconta di Pierino e dei suoi animali, un uccellino, un’anatra e un gatto, che discutono tra loro mentre il bambino, pur invitato dal nonno a rientrare in casa per non correre rischi, nota l’arrivo di un lupo che esce dal bosco e mangia l’anatra. Il ragazzo si rifugia su un albero e, con l’aiuto dell’uccellino che distrae il lupo, riesce a catturarlo con una corda. Quando arrivano i cacciatori, Pierino li convince a non sparare e propone di portare il lupo allo zoo. La storia si conclude con una marcia trionfale, l’anatra ancora viva nella pancia del lupo e il canto dell’uccellino che celebra l’impresa. La forza narrativa dell’opera sta nella capacità di fondere la storia con l’orchestra, in cui ogni personaggio è rappresentato da uno strumento musicale: il flauto per l’uccellino, l’oboe per l’anatra, il clarinetto per il gatto, il fagotto per il nonno, il corno per il lupo. Una lezione di ascolto, immaginazione e coraggio, pensata per i più piccoli ma godibile a tutte le età: proprio per questo, la stessa produzione verrà riproposta per un pubblico più ampio e senza limitazioni di età nella serata di martedì 17 marzo, in un appuntamento della Stagione Artistica 2026 del Conservatorio che si svolgerà in Officina Santachiara (via Savigliano, Cuneo) con inizio alle ore 20.45 e ingresso libero.

cs