Il Piemonte si prepara a confermare il proprio ruolo strategico nel panorama internazionale dei piccoli frutti. Martedì 24 febbraio Saluzzo ospiterà la prima edizione di Piemonte Berry 2026, evento tecnico-formativo dedicato a mirtillo, lampone, mora e fragola, con un focus sulle nuove varietà e sulle prospettive produttive del settore.
L’iniziativa è promossa da Italian Berry con la collaborazione delle Organizzazioni di Produttori piemontesi. All’interno della suggestiva cornice del Monastero della Stella, la giornata metterà a confronto produttori locali e programmi internazionali di miglioramento genetico, con la presentazione di nuove selezioni varietali e delle loro prestazioni agronomiche e commerciali. L’obiettivo è fornire strumenti concreti per affrontare le sfide della competitività globale, della sostenibilità e dei cambiamenti climatici.
Il Piemonte rappresenta infatti una delle aree più vocate d’Europa per la coltivazione dei berries, grazie a condizioni pedoclimatiche favorevoli, competenze tecniche consolidate e una filiera organizzata orientata alla qualità. In questo contesto, l’innovazione varietale è considerata decisiva per mantenere e rafforzare la posizione del territorio sui mercati internazionali.
La mattinata, dalle 9 alle 13, sarà dedicata a tecnici e agronomi, che potranno valutare direttamente potenzialità produttive, adattabilità locale e opportunità di mercato delle nuove cultivar.
Nel pomeriggio dalle 14 l’iniziativa sarà aperta ai produttori, con momenti di approfondimento, coffee break e occasioni di networking con le aziende partner. La partecipazione è gratuita grazie al sostegno degli sponsor MAF RODA Agrobotic, El Pinar, Agriges, Molari Società Agricola, Koppert, Biogard e Valente Solutions.