Economia - 20 febbraio 2026, 08:20

Coldiretti Cuneo contro il Dl Bollette: “Occasione persa sul biogas”

Nada e Goffredo: “Taglio ai Prezzi Minimi Garantiti penalizza la transizione ecologica e la sicurezza energetica delle imprese agricole”

Se alleggerire gli oneri per famiglie e imprese è un obiettivo assolutamente condivisibile, il testo del Dl Bollette varato dal CdM rappresenta purtroppo un’occasione persa per ridurre la dipendenza energetica dall'estero, con il rischio di pesanti contraccolpi per la produzione nazionale di biogas, legati alla drastica riduzione dei Prezzi Minimi Garantiti. È questo il commento di Coldiretti all’approvazione di ieri del decreto legge da parte del Consiglio dei Ministri.

“È necessario correggere misure che finiscono per penalizzare proprio quei settori che hanno investito nella transizione ecologica e nella sicurezza energetica – evidenzia Enrico Nada, Presidente di Coldiretti Cuneo –. La sostenibilità deve essere insieme ambientale ed economica: senza la seconda si perde inevitabilmente anche la prima. I Prezzi Minimi Garantiti non sono privilegi né sussidi, ma uno strumento essenziale per assicurare la sostenibilità degli impianti di biogas agricolo, la corretta gestione degli effluenti zootecnici e il consolidamento della filiera del biometano, che contribuisce agli obiettivi di decarbonizzazione e all’autosufficienza energetica del Paese. Ribadiamo che vanno tutelate le imprese che hanno investito nel settore del biogas, dando un segnale importante di come uno scarto possa diventare una risorsa”.

“Coldiretti lavorerà nel passaggio parlamentare del decreto per ottenere risposte certe sul futuro della sostenibilità del mondo agricolo, che passa anche attraverso lo sviluppo delle energie rinnovabili e il pieno riconoscimento del ruolo strategico delle agroenergie – aggiunge Francesco Goffredo, Direttore di Coldiretti Cuneo –. Auspichiamo quindi che, in sede di conversione in legge, vengano introdotti i correttivi necessari per tutelare la continuità produttiva, salvaguardare l’occupazione e riconoscere alle imprese agricole il ruolo centrale nella sicurezza energetica e ambientale”.