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Cuneo e valli | 22 febbraio 2026, 06:26

STORIE DI MONTAGNA 204 / Da Torino a Demonte, Valle Stura, per aprire L'Antico Sentiero

Luca si innamora di una valle che sa sempre e casa e apre un’erboristeria che invita a rallentare

Ieri a Demonte è stata inaugurata una nuova realtà che parla di scelte consapevoli, di ascolto e di montagna vissuta non solo come paesaggio, ma come stile di vita. 

L’erboristeria L’Antico Sentiero ha aperto ufficialmente le sue porte ed è pronta ad accogliere chi entra con un’idea precisa: qui non si è clienti, ma persone.

Luca arriva da Torino, ma la Valle Stura non è una scoperta recente. «È una vita che vengo in vacanza qua», racconta. 

Un legame nato negli anni, fatto di ritorni, di camminate, di silenzi, che a un certo punto è diventato scelta definitiva. “Tutta la mia famiglia si è trasferita qui, mancavo solo io!” mi dice ridendo.

Ventidue anni di esperienza nel settore erboristico alle spalle, due negozi in città di cui, il primo, si chiamava “Il Sentiero”, e poi la decisione di cambiare ritmo. Basta frenesia, basta grande città, una piccola rivoluzione a favore di uno stile di vita migliore.

«Qualche paura c’è, ma è una paura che avrei avuto aprendo ovunque», ammette. «La situazione del commercio è un po’ in crisi»

Nei piccoli centri si percepisce forse di più, nelle grandi città alle chiusure, ormai, non si fa più caso.

Il cambiamento di stile di vita non lo ha spaventato. «Quello proprio no». Lasciare la frenesia della città per una dimensione più lenta non è stato un peso, ma una conseguenza naturale di un percorso già iniziato dentro di lui. Da Agosto ha preso casa proprio nel piccolo paese di Demonte, vive già nella piccola comunità che lo ha accolto con curiosità e attenzione.

Il nome scelto per il negozio racconta molto. L’Antico Sentiero è un richiamo diretto alla sua prima esperienza, ma anche un simbolo. «È stato un po’ recuperare l’energia degli inizi»

E aggiunge: «È un sentiero che vogliamo percorrere per trovare qualcosa di sé che magari si è dimenticato, che magari non vede, che magari deve riscoprire». Può essere il sentiero fisico della montagna, ma anche un cammino interiore, fatto di piccoli passi.

Entrando nell’erboristeria si percepisce subito questa filosofia. Il negozio è bello, caldo, accogliente. Fa venire voglia di restare. L’arredamento non è convenzionale: una vecchia ringhiera recuperata, una finestra con una storia alle spalle, un mobile antico e una vecchia radio riportati a nuova vita. «Mettere un pezzo che ha una sua storia dà un carattere diverso». In poco più di un mese e mezzo di lavoro intenso lo spazio ha preso forma, trasformandosi in un luogo che parla di cura anche nei dettagli.

Al centro del negozio c’è un tavolo. Non è un elemento d’arredo come gli altri: è il cuore del progetto. È lì che Luca si siede con chi entra. Si parla, si ascolta, si condividono esigenze e dubbi prima ancora di pensare a un prodotto. Perché, come ripete, in erboristeria per lui non entrano clienti, ma persone.

Questo approccio si riflette in modo particolare nel lavoro con i fiori di Bach, uno dei filoni che più lo appassionano e su cui lavora da anni. «Non c’è il classico rimedio pronto che prendi e vai via per l’ansia», spiega. «Parliamo una mezz’oretta, mi racconti quello che è, senza invadere la privacy. Poi scegliamo tra i 38 rimedi di Bach quelli più adatti». 

È un tempo dedicato, un momento di ascolto autentico. Un percorso costruito insieme.

Anche le tisane vengono miscelate su misura. Qui non si trovano tisane già pronte!             

Se una persona chiede una tisana digestiva ma soffre di reflusso, la formulazione viene modulata di conseguenza. «In base alla richiesta si formula, in base anche alla persona». Non un prodotto standard, ma un rimedio pensato per chi ha davanti.

Accanto a tisane e integratori – anche con alcune formulazioni personalizzate realizzate in laboratorio – c’è una parte dedicata alla cosmesi naturale e biologica. Luca seleziona con attenzione le aziende: prodotti bio, flaconi in plastica riciclata, materie prime del territorio. «Una cosmesi consapevole», la definisce. Un modo di prendersi cura del corpo senza perdere di vista l’impatto ambientale.

Non mancano la profumazione per la casa e uno spazio dedicato ai prodotti locali, destinato ad ampliarsi nel tempo. Per ora miele e biscotti, ma con l’idea di creare sempre più sinergie con il territorio.

Luca tiene a precisare un punto importante: «Io non demonizzo i farmaci, non sono un estremista». Il suo è un approccio di integrazione, non di contrapposizione. «Possiamo lavorare tantissimo sulla prevenzione. Evitare l’abuso dei farmaci. Così quando serve davvero la cura farmacologica fa anche più effetto». Prevenzione, depurazione, lavoro sul “terreno”: un cammino graduale, non una scorciatoia.

Il suo percorso professionale è iniziato quasi per caso, e dopo la laurea in lettere e un corso di naturopatia. L’incontro con una storica erborista di Torino, che lo assume dopo il corso, gli apre le porte verso un nuovo mondo. L’approfondimento per questa materia è continuo, come la scelta di restare in un ambito che lo affascina profondamente. «Un approccio dolce è sempre un sentiero alla ricerca della salute». 

Non la soluzione immediata, ma un cammino. Ora, laureato in scienze erboristiche Luca sente di avere trovato davvero il suo sentiero. Puoi seguirlo sui social https://www.instagram.com/l_antico_sentiero  oppure andare a trovarlo o contattarlo con un messaggio whatapp al 3891819598 .

Da ieri questo cammino parte ufficialmente anche da Demonte. Un luogo dove ci si siede attorno a un tavolino, si parla, si ascolta e si riscopre il valore del tempo. Un antico sentiero che oggi ha trovato casa in Valle Stura e che invita, semplicemente, a rallenta

Cinzia Dutto

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