Attualità - 23 febbraio 2026, 09:21

Inaugurata la mostra “Storie dell’altro ieri” ad Alba [FOTO]

Le bellissime immagini di Malvina Manera raccontano una Langa che non c’è più. Mostra visitabile fino al 27 marzo

Inaugurata sabato 21 febbraio, presso lo Spazio espositivo Corso Torino 18 Professional Workshop di Alba, la mostra 'Storie dell’altro ieri', realizzata dall’Ordine dei Cavalieri delle Langhe, con una partecipazione numerosa e attenta da parte del pubblico.

L’esposizione, realizzata in collaborazione con Associazione Insieme di Cuneo, Associazione ALEC – Gianfranco Alessandria, Associazione Culturale L’Arvàngia e Associazione Manganum, attraverso le immagini della fotografa Malvina Manera e alle testimonianze raccolte da Celeste Oricco dai ricordi di sua madre e sua zia, Luigina e Teresina Martino, propone un racconto corale della vita in Alta Langa del Novecento, intrecciando immagini e parole per restituire la complessità di un’esistenza segnata dal lavoro contadino, dalla fatica quotidiana, ma anche da momenti di socialità e condivisione.

Alla cerimonia inaugurale hanno preso parte il sindaco della Città di Alba, Alberto Gatto, e il professor Giovanni Quaglia, già presidente della Provincia di Cuneo e della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, oggi presidente dell’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino.  Nei loro interventi hanno sottolineato il valore culturale e civile dell’iniziativa, evidenziando l’importanza della memoria storica e del riconoscimento del ruolo delle comunità rurali e, in particolare, delle donne nel tessuto sociale del territorio.

Sono intervenuti inoltre Antonio Buccolo, tra i curatori della mostra, Johnny Altare, figlio di Malvina Manera, e Celeste Oricco, autrice dei testi che accompagnano il percorso espositivo. Gli interventi sono stati coordinati dal responsabile della mostra, Roberto Coro (vicepresidente dell’Ordine dei Cavalieri delle Langhe), affiancato dai co-curatori Alberto Cacciatore, Pierguido Fornaro, Enzo Giacone e Andrea Vero, che hanno illustrato le scelte espositive e il senso complessivo del progetto e da Giorgio Girello per Corso Torino 18.

Particolarmente apprezzata dal pubblico la qualità delle immagini di Malvina Manera, valorizzate dalla stampa fine art realizzata da Davide D’Angelo, titolare di Emozioni My Fine Art Lab, che ha saputo esaltare la forza espressiva degli scatti. Interesse e partecipazione hanno suscitato anche i racconti di Celeste Oricco, capaci di restituire una memoria viva e autentica, così come l’animazione di alcune immagini attraverso l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, elemento che ha creato un ponte suggestivo tra passato e presente.

La mostra, dedicata a Malvina Manera, a Luigina e Teresina Martino e a tutte le donne che nel secolo scorso hanno sorretto le sorti delle famiglie dell’Alta Langa, sarà visitabile fino al 27 marzo 2026, dal lunedì al venerdì con orario continuato 8–20; il sabato su prenotazione.

Nelle prossime settimane sono previsti i seguenti eventi, presso la sede della mostra:

Sabato 7 marzo alle ore 17, in collaborazione con l’Associazione culturale L’Arvàngia, è in programma “Tra pentole e dispetti”, una conversazione con Romano Salvetti dedicata alle figure delle chisinere e delle masche.

Sabato 14 marzo alle ore 17, in collaborazione con l’Associazione ALEC – Gianfranco Alessandria, si svolgerà l’incontro “Terre alte, vite profonde”, una conversazione con Antonio Buccolo, Matteo Cerrina, autore del volume “Da area marginale a terra originale – L’alt(r)a Langa” e Celeste Oricco.

Infine, sabato 21 marzo alle ore 17 il professor Gianmarco Gastone terrà un interessante intervento dal titolo “Il lavoro e la storia: le Langhe”.

Silvano Bertaina