Attualità - 24 febbraio 2026, 12:43

L’Orto Slow Food di Bene Vagienna ripropone il progetto condiviso eco-sostenibile fra Comuni, Slow Food Fossano e le scuole benesi

Rinnovato ieri il protocollo d’intesa, alla presenza del sindaco Claudio Ambrogio, della dirigente scolastica Lorena Sartirano e del responsabile Slow Food Fossano Marco Barberis

La Condotta Slow Food di Fossano ha creato una rete sinergica con i Comuni limitrofi di Bene Vagienna, Salmour, Trinità e Sant’Albano Stura, grazie al progetto eco-sostenibile “Orto Slow Food”.

Ieri, lunedì 23 febbraio, è stato infatti firmato il protocollo d'intesa con Bene Vagienna, in un progetto che vede la collaborazione oltre al Comune governato dal sindaco Claudio Ambrogio, della Condotta “Slow Food Fossano” e dell'Istituto Comprensivo di Bene Vagienna.

Questo progetto, che va avanti da anni, è molto importante per il territorio e per i ragazzi”, ha sottolineato la dirigente Lorena Sartirano. -"Lo portiamo avanti da anni, con i nostri insegnanti, per far capire l'importanza della coltivazione dell'orto e della tradizione".

 

Il responsabile della Condotta Slow Food Fossano, Marco Barberis, ha inoltre aggiunto che "l'Orto di Slow Food ha come obiettivo quello di far scoprire ai ragazzi l'importanza della coltivazione e della tradizione".

Il primo cittadino benese Claudio Ambrogio ha sottolineato inoltre l'importanza di “Orto Slow Food” per la comunità.

 "È importante per noi fare scoprire ai ragazzi la tradizione e soprattutto far capire che la genuinità dei prodotti che arrivano dalla terra, devono essere coltivati in un certo modo", ha dichiarato.

 

“L'Orto Slow Food di Bene Vagienna è un progetto che si inserisce nel più ampio contesto della promozione della sostenibilità e della tutela dell'ambiente, e che vede la partecipazione attiva della comunità scolastica e dei cittadini. – ha concluso - Il Comune di Bene Vagienna, la Condotta Slow Food Fossano e l'Istituto Comprensivo di Bene Vagienna sono orgogliosi di portare avanti questo progetto e di contribuire a creare una comunità più consapevole e più sostenibile”.

Cristiano Sabre