Sono comparse davanti al dottor Ludovico Astengo, giudice da poco entrato in servizio presso il Tribunale di Asti, le parti coinvolte nel procedimento per lesioni stradali gravi aperto lo scorso 19 febbraio sulla base di un decreto di citazione a giudizio firmato nei mesi scorsi dal procuratore capo presso la Procura della Repubblica di Asti, dottor Biagio Mazzeo.
Imputato è un uomo classe 1964 residente a Monticello d’Alba, chiamato a rispondere dell’incidente stradale verificatosi il 7 febbraio 2023 in piazza Michele Ferrero ad Alba.
L’uomo era alla guida di un furgone Mercedes Viano quando, procedendo in retromarcia, in violazione del divieto accesso presente in quel punto, giunto di fronte all’area antistante il civico 11, ometteva di dare precedenza a una pedona travolgendola.
A venire investita era stata una pensionata residente ad Alba. La donna, classe 1950, cadde a terra, procurandosi lesioni gravi tra le quali la lussazione della spalla destra, con fattura del trochite omerale, e del ginocchio sinistro, con occlusione dell’arteria poplitea.
La donna venne soccorsa e ricoverata presso il reparto di Ortopedia dell’ospedale di Verduno e quindi trasferita al "Santa Croce" di Cuneo. Qui venne sottoposta a un primo intervento di chirurgia ortopedico-vascolare, cui seguì una prognosi superiore ai 40 giorni, a successivi interventi e a una successiva odissea di ricoveri e accessi ospedalieri.
Di fronte al giudice la parti – l’imputato è difeso dagli avvocati Giuseppe Fissore del foro di Asti e Francesco Abbona del foro di Torino, mentre la parte offesa è patrocinata dall’avvocato albese Roberto Ponzio – hanno rappresentato che la malattia seguita al sinistro si è protratta sino a tutto il 2025 e che solo ora può dirsi conclusa, che sono state quindi appena avviate trattative per una definizione del caso dal punto di vista risarcitorio e che sotto questo profilo è stata anche programmata una visita medica preso fiduciari della Italiana Assicurazioni.
Da qui la richiesta di un rinvio, accolta dal giudice, e il conseguente differimento del procedimento all’udienza già programmata per il prossimo 18 giugno così da consentire alle parti la definizione di un risarcimento.