Eventi - 26 febbraio 2026, 19:30

A Dogliani si presenta il libro di Beppe Leardi "Niente per Caso"

Sabato 7 marzo alle ore 17 presso il Teatro Sacra Famiglia

Sabato 7 Marzo, alle ore 17, presso il Teatro Sacra Famiglia di Dogliani - Borgo Castello, si terrà un incontro speciale con Beppe Leardi che - introdotto dal gruppo di lettura - presenterà il libro Niente per Caso scritto con Maria Tarditi, in occasione della ristampa del volume, pubblicato per la prima volta nel 2005 da Araba Fenice per volontà di Leardi stesso, con l’intento di saldare un profondo “debito di memoria” nei confronti del padre. 

Il volume nasce dall’incontro letterario di Leardi con le opere di Maria Tarditi, che accendono in lui il desiderio di raccogliere documenti, ricordi, memorie della sua famiglia per tramandare una storia che il padre gli aveva raccontato infinite volte. 

Storie che fino ad allora vivevano nei ricordi e nei racconti di quelle vite che non si trovano nei libri di storia, ma sono preziose e vanno raccontate

Ed è quello che ha fatto Maria Tarditi dopo aver ascoltato le vicende della Famiglia Leardi tra fine ‘800 e inizio ‘900, con un’opera intensa di 380 pagine, che intreccia storia famigliare e collettiva. Un racconto vero, profondo e universale, capace di parlare al lettore attraverso le vicende di persone comuni travolte dai grandi eventi del secolo scorso.

La scrittura di Maria Tarditi è vigorosa ma allo stesso tempo delicata. Le parole sono scritte a mano dall’autrice, in una nitida calligrafia, che l’ha vista lavorare per oltre due anni, rendendo “Niente per caso” un volume unico nel suo genere.

Beppe Leardi ha scelto fermamente il Teatro Sacra Famiglia per ripercorrere l’infanzia e la dura vita del padre Giuseppe che, nato nel 1882 in condizioni di estrema povertà, crescerà fino agli 8 anni nell’orfanotrofio delle Suore del Buon Consiglio di Dogliani Castello

Leardi vuole così chiudere un cerchio, riportando le memorie nel luogo in cui sono nate.

La vita di Giuseppe è segnata dalla fatica, dalla povertà, da due guerre, tre matrimoni, lutti dolorosi. Ma anche uno straordinario esempio di resilienza.
Una storia vera, raccontata con limpida precisione, che restituisce la memoria viva della Langa di un tempo - quella della malora - attraverso lo sguardo dei dimenticati, degli ultimi, di chi ha pagato il prezzo più alto al destino.