"Un attacco becero e vile". Con queste parole gli assessori braidesi e i gruppi di maggioranza in Consiglio comunale esprimono "piena e massima solidarietà" al sindaco Gianni Fogliato, la cui figura è al centro di alcuni volantini affissi abusivamente nella notte tra il 24 e il 25 febbraio in alcune vie del centro cittadino a firma di "Gioventù giallorossa".
Il tema, chiarisce una nota resa pubblica dall’ex sindaca Bruna Sibille, riguarda la nota vicenda dell'adeguamento dello stadio "Attilio Bravi", necessario per consentire di riportare in città lo svolgimento delle partite casalinghe della Serie C di Calcio, dove l’Ac Bra milita dalla stagione in corso, ora disputate a Sestri Levante, in provincia di Genova.
Il testo contiene "palesi e pesanti minacce di ritorsione" ("Basta parole, ora i fatti sono cazzi", si legge sui manifesti) ai danni del sindaco – si denuncia –, chiaramente identificato nel disegno in cui appare vestito in forma ufficiale con la fascia tricolore.
"Gli amministratori – si legge nella notta – respingono con sdegno queste offensive e inaccettabili forme di protesta che usano metodi inqualificabili e prevaricatori, invitano tutti quanti hanno a cuore il confronto sereno e rispettoso a prendere le distanze da questa assurda e pericolosa manifestazione di protesta e auspicano il più largo coinvolgimento dell'opinione pubblica e degli appassionati della squadra braidese per isolare tali derive che offendono i valori della democrazia, i valori più autentici dello sport e del rispetto delle persone".
"Queste offese – è la chiosa – risultano ancora più gravi se si considera che il sindaco in prima persona e l’Amministrazione comunale sono da mesi impegnati senza sosta nella ricerca di una soluzione per consentire alla squadra del Bra di giocare le partite casalinghe con il minore disagio possibile".