Sull’Arena del Boglione Fratelli d'Italia va all’attacco della Giunta: "Faida interna alla sinistra braidese"
Diventa un caso politico lo stop agli eventi tenuti nella sua Arena dal Boglione.
Nei giorni scorsi era stato Alessandro Monchiero, uno dei soci dello storico caffè di via Cavour ad annunciare la sofferta decisione di mettere fine alla programmazione di serate e spettacoli che da 17 anni vengono organizzati nello spazio sotterraneo ricavato dalle cantine del locale.
La ragione? Le difficoltà e i costi necessari per esaudire gli adempimenti ora richiesti dal Comune sul fronte della sicurezza. Richieste – si faceva intendere – fattesi più stringenti dopo la tragedia di Crans-Montana e l’iniziativa con la quale, a inizio febbraio, il prefetto Mario Savastano ha voluto sensibilizzare i 247 Comuni della provincia a una stretta osservanza di quanto previsto dalla normativa su questo importante capitolo.
Alla denuncia del Boglione era seguita una nota dell’Amministrazione, che aveva precisato di non avere vietato direttamente alcunché, ma che "eventuali richieste devono essere presentate con le tempistiche previste dalle normative, corredate da documenti e dichiarazioni che devono contenere tipologia di intrattenimento, durata, indicazione degli spazi interessati. I competenti uffici comunali, a seconda della tipologia di richiesta, valutano la documentazione, chiedono eventuali integrazioni e sulla base della vigente normativa autorizzano o vietano lo svolgimento della manifestazione accertando la presenza o l'assenza dei requisiti necessari (…)" . (leggi qui)
Un botta e risposta nel quale ora si inserisce il locale circolo di Fratelli d’Italia, che in una nota avanza il seguente dubbio: "Domanda spontanea: ma se non sono cambiate le norme, come si spiega che sia cambiato l’atteggiamento?".
Per Fdi "più che un caso da cronaca locale sembra una faida interna alla sinistra braidese", additata di essere "sempre più consapevole della sterilità e stanchezza dell’azione amministrativa di questa Giunta (…)".
La forza di centrodestra prosegue richiamando "le opportunità importanti (infrastrutturali, sportive, culturali, in ambito di sicurezza) che purtroppo si stanno via via perdendo (…). Qui – si conclude - non ci rimane che dire che chi è causa del suo mal pianga se stesso… con l’auspicio che dopo una serena autocritica ci sia la volontà di confrontarsi e di operare per tornare ad avere una Bra più dinamica, più sicura, più intraprendente e attrattiva".