Scuole e corsi - 26 febbraio 2026, 17:31

Il “Giolitti” di Mondovì alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026

Allievi e docenti impegnati nelle Lounge ristorative durante le competizioni

Nel cuore dell’hospitality e della ristorazione delle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026 appena concluse era presente anche il “Giolitti” di Mondovì, impegnato nella prestigiosa sede di Bormio

L’istituto Alberghiero ha preso parte all’evento olimpionico offrendo supporto alle Lounge ristorative durante le competizioni. 

Dal 6 al 21 febbraio gli studenti Michele Dho della classe 3A, indirizzo Cucina e Alessio Massera della classe 4C, indirizzo Sala-Accoglienza, affiancati dai docenti Mauro Prato e Paolo Peirano, hanno vissuto un’importante esperienza professionale che li ha portati a confrontarsi con competenze tecniche, spirito di squadra e capacità organizzativa nell’ambito di un contesto internazionale. 

«Il nostro servizio – spiega il prof. Peirano – si svolgeva indicativamente dalle ore 9 alle 17 e prevedeva la preparazione e il servizio di tre menù proposti a rotazione nel corso delle giornate di gara. Il servizio era rivolto prevalentemente agli spettatori delle competizioni maschili che avevano accesso riservato alle Lounge per aperitivo e pranzo. Hanno collaborato con noi alcuni dipendenti dell’hotel “Funivia” di Bormio e allievi e docenti dell’Istituto Alberghiero “Alberti” di Bormio»

Un’esperienza di altissimo livello resa possibile grazie alla collaborazione del prof. Prato con la società “On Location srl”, che ha curato hospitality e ristorazione dei Giochi. 

«La qualità dell’accoglienza che abbiamo ricevuto – aggiunge il prof. Prato – è stata straordinaria. L’Istituto Alberghiero di Bormio ci ha affiancato in modo impeccabile, instaurando fin da subito una collaborazione armoniosa ed efficace, come se lavorassimo insieme da anni. I nostri ragazzi hanno avuto modo di mettere in luce, in un contesto più unico che raro, non solo le proprie competenze professionali e umani, ma anche quelle linguistiche: oltre il 90% degli ospiti delle nostre due Lounge era straniero, di lingua inglese e francese».

«Un’opportunità straordinaria di crescita e formazione sul campo – commenta la dirigente scolastica Donatella Garello –, che conferma il valore del nostro percorso alberghiero».

cs