Attualità - 27 febbraio 2026, 18:30

Cervasca, apre il nuovo micronido comunale: 20 posti in una struttura green da 718 mila euro

Apertura il 16 marzo. Gestione alla cooperativa Mameri: già 16 manifestazioni di interesse. Il sindaco Garnerone: “Opera realizzata con fondi PNRR, edificio autosufficiente in classe A4”

Il nuovo micronido di Cervasca sarà operativo dal 16 marzo prossimo

Il conto alla rovescia è iniziato: il nuovo micronido comunale di Cervasca aprirà le porte il 16 marzo, offrendo 20 posti in una struttura completamente nuova, moderna ed energeticamente autosufficiente. Un progetto atteso da tempo, finanziato con fondi PNRR, che segna un investimento importante per il paese e per le famiglie.

I lavori sono partiti il 13 luglio 2023 e terminati il 6 ottobre 2025 – spiega il sindaco Enzo Garnerone –. Il costo complessivo dell’opera è stato di 718.286 euro, coperti con fondi PNRR. Ora siamo all’apertura della struttura”.

L’edificio è stato realizzato in classe energetica A4 ed è totalmente autosufficiente. “Per quanto riguarda il riscaldamento è geotermico – prosegue il sindaco – mentre per la produzione di energia elettrica abbiamo i pannelli solari. Anche l’acqua calda è garantita dal sistema geotermico e dalle pompe di calore. È una struttura pienamente autosufficiente”. Un investimento non solo educativo ma anche ambientale, che guarda alla sostenibilità e al contenimento dei costi di gestione.

La gestione del servizio è stata affidata tramite gara d’appalto alla cooperativa Mameri, già attiva sul territorio: da tre anni segue infatti l’assistenza all’autonomia nelle scuole primarie del Comune. “La gara è stata strutturata come una concessione – spiegano dalla cooperativa il presidente Valerio Mercorino e la referente Valentina Mazzucco –: la contrattualizzazione delle famiglie è direttamente con noi e versiamo un canone al Comune”.

In vista dell’apertura erano già state raccolte 16 manifestazioni di interesse da parte delle famiglie. “Le abbiamo contattate tutte – spiegano ancora i referenti della cooperativa –. Alcune inizieranno il percorso il 16 marzo, altre valuteranno l’ingresso da settembre, anche perché qualcuno ha già inserito il bimbo in un altro nido essendo l’anno educativo in corso”.

Il servizio sarà attivo fino al 31 luglio, con la possibilità di valutare un’apertura anche nel mese di agosto se le famiglie ne faranno richiesta. Da settembre saranno disponibili tre formule: part-time, full-time e full-time prolungato, con tariffe già pubblicate.

Un passaggio che l’amministrazione e la cooperativa tengono a chiarire riguarda il personale. “Essendo un nido di nuova apertura – sottolineano – la normativa impone che il personale educativo abbia laurea in Scienze dell’educazione e della formazione o titoli equivalenti, come pedagogisti. Non è una scelta discrezionale: bisogna essere conformi al 100% alla norma”.

Le candidature sono state numerose, ma poche con i requisiti richiesti. Per la figura di educatore professionale sono arrivate 59 candidature, ma solo 4 avevano la laurea richiesta. Siamo rigidi su questo punto: o c’è personale qualificato o non inseriamo figure non conformi, anche se con esperienza”.

Diversa la situazione per l’ausiliaria part-time, per la quale sono arrivati ben 160 curricula: in quel caso conta soprattutto l’esperienza maturata in servizi analoghi.

La cooperativa Mameri, con sede legale a Imperia e amministrativa ad Alessandria, gestisce diversi nidi e sezioni primavera in Italia ed è in possesso della certificazione di qualità UNI 11034 specifica per i servizi all’infanzia. 

Tra gli strumenti adottati c’è anche l’app Kindertap, che consente ai genitori di seguire in tempo reale la giornata del bambino: pasti, sonno, attività svolte, orari di ingresso e uscita. “È un sistema che permette alle famiglie di avere tutte le informazioni necessarie senza dover rincorrere le educatrici a fine giornata”.

Il progetto educativo e l’organizzazione del servizio saranno presentati pubblicamente il 2 marzo alle 17.30 nella sala consiliare del Comune, in un incontro aperto a tutte le famiglie interessate. Un momento pensato per rispondere alle domande e chiarire ogni aspetto, anche alla luce delle numerose richieste di informazioni che stanno arrivando in municipio.

Con l’apertura del 16 marzo, Cervasca aggiunge un tassello fondamentale alla rete dei servizi per l’infanzia, offrendo alle famiglie una struttura nuova, sostenibile e gestita secondo standard qualificati. Un investimento che guarda al presente, ma soprattutto al futuro della comunità.

Cesare Mandrile