Mercoledì 26 febbraio in un paese nei pressi di Durazzo sono stati celebrati i funerali di Erdi Varaku, il 25enne di origine albanese, trovato senza vita all'alba di venerdì 20 febbraio nelle campagne di Bra. Lo rende noto il Tg Rai Piemonte. La procura di Asti ha concesso il nulla osta alle esequie e al trasferimento della salma, permettendo così ai familiari del giovane di seppellirlo nella sua terra natia. La notizia dei funerali è stata annunciata dai familiari che hanno pubblicato il manifesto.
I fatti che hanno portato al tragico epilogo per il 25enne si sono consumati nella notte tra il 19 e il 20 febbraio, quando Varaku, domiciliato da qualche tempo a Cinzano con la compagna, aveva raggiunto la zona degli orti tra Pollenzo e Bra a bordo di una Lancia Y intestata alla sorella. Qui, non lontano dalla storica Cascina Pedaggera e dalle serre della zona, ad attenderlo una pistola, che ha esploso un colpo a distanza ravvicinata dalla sua nuca, uccidendolo sul posto.
Una dinamica dell'omicidio inedita per gli stessi investigatori esperti del palazzo della giustizia di Asti. Dopo l'autopsia, eseguita sabato 21 febbraio e che ha chiarito alcuni dettagli, si sono resi necessari accertamenti ulteriori nei giorni successivi per ricostruire con precisione le circostanze della morte.
Dalle indagini portate avanti dai carabinieri della compagnia di Bra, con il supporto del comando provinciale di Cuneo, per trovare il responsabile e il movente per quello che sembra essere un agguato premeditato, pare emergere uno scenario preciso: il ritrovamento di droga e contanti nell'abitazione a Cinzano portano a rafforzare l'ipotesi dell'esecuzione per regolamenti di conti legati al traffico di stupefacenti.
Resta ancora da stabilire se il killer fosse solo o accompagnato. Su questo e sugli altri aspetti della dinamica dell'omicidio vige il massimo riserbo.
Le indagini proseguono.